Sionismo=razzismo? Gli ebrei svizzeri si dividono

Manifestanti palestinesi e delegati israeliani alle prese lunedì con la sicurezza della Conferenza di Durban Keystone

Gli ebrei svizzeri sono divisi di fronte all'equazione sionismo=razzismo che potrebbe finire nella dichiarazione finale della conferenza di Durban contro il razzismo: se per alcuni si tratta di una «mascherata» che rischia di danneggiare l'immagine dell'Onu, non mancano le voci dissonanti che mettono in rilievo la politica, a loro avviso discriminatoria, di Israele nei confronti dei Palestinesi.

Questo contenuto è stato pubblicato il 03 settembre 2001 - 19:16

Il rabbino di Ginevra François Garai ha scritto una lettera al Segretario generale dell'Onu Kofi Annan e alla segretaria generale della Conferenza Mary Robinson affinché condannino la piega che sta assumendo la conferenza. Garai stigmatizza l'idea di una dichiarazione nella quale lo Stato di Israele venga messo all'indice per la presunta «pulizia etnica» nei confronti degli arabi che abitano in Palestina. Espressioni come «crimini contro l'umanità» potrebbero trovare posto nella dichiarazione finale.

Quanto successo a Durban, ha affermato il giornalista israeliano Shraga Elam che vive a Zurigo, ha perlomeno il merito di sollevare di nuovo il problema del razzismo all'interno dello stato ebraico. «Il razzismo è un pericolo per la pace nella regione», ha detto. A suo parere, Israele deve rompere il legame tra Stato e religione. Il paese deve scegliere tra apartheid e democrazia, ha aggiunto.

Il 20-30% di non ebrei che vivono entro i confini dello stato ebraico sono quotidianamente discriminati. A suo avviso, la famosa legge che permette a qualsiasi ebreo di far ritorno in Israele senza avervi mai messo piede prima mentre molti palestinesi che vi sono nati sono condannati all'esilio è sintomatico di questo atteggiamento discriminatorio.

Alla dichiarazione delle tremila ONG che a margine della conferenza di Durban hanno rinfacciato allo Stato di Israele di praticare una politica di «apartheid razzista», la sezione svizzera della Lega internazionale contro il razzismo e l'antisemitismo ha espresso la propria costernazione formulando l'auspicio che la riunione si concentri su temi quali lo schiavismo e il colonialismo.

swissinfo e agenzie

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