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Sette persone sono state uccise e altre 20 sono rimaste ferite nell'esplosione di un'autobomba nel nord della Siria al confine con la Turchia.

Lo riferiscono fonti stampa arabe, citando testimoni oculari nella cittadina di Azaz, nel settore occidentale della frontiera siro-turca, in una zona al limite tra la fascia di territorio controllata dalla Turchia e l'area sotto controllo congiunto russo-curdo.

Il bilancio è provvisorio ed è destinato a salire a causa della gravità delle condizioni di salute dei feriti.

Secondo le prime ricostruzioni, l'attentato con autobomba è avvenuto contro una sede del governo ombra siriano, nei pressi del centro culturale e vicino a una delle principali moschee della città. Azaz è stata più volte obiettivo di attentati terroristici.

Il governo ombra siriano è un'entità amministrativa e politica delle opposizioni in esilio sostenute dalla Turchia, dall'Arabia Saudita e da altri nove paesi - tra cui l'Italia - riuniti nella piattaforma "Amici della Siria" guidata dagli Stati Uniti.

Azaz è controllata da diverse fazioni armate, alcune cooptate dalla vicina Turchia, altre ostili all'interferenza di Ankara. Altre ancora sono vicine all'ala siriana di al Qaida. Pochi chilometri a ovest di Azaz si apre la zona controllata dalle forze curde, recentemente appoggiate da forze russe attorno ad Afrin.

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SDA-ATS