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Skyguide: la difesa accusa il controllore di volo assassinato

Una sola persona sedeva davanti ai monitor della sala di controllo la sera del dramma

(Keystone Archive)

Nell'ambito del processo ai collaboratori di Skyguide, uno dei difensori sostiene che anche se la sera del dramma ci fossero stati due controllori la collisione aerea non avrebbe potuto essere evitata.

Come già fatto giovedì dai suoi colleghi, l'avvocato ha attribuito la responsabilità dell'incidente al controllore di volo in servizio quella notte e che in seguito è stato ucciso.

Presso il tribunale distrettuale di Bülach (nel canton Zurigo) si è tenuta venerdì la sesta giornata del processo contro otto collaboratori di Skyguide. Gli imputati sono accusati di omicidio colposo e di perturbamento della circolazione pubblica in relazione alla collisione aerea che nel 2002 costò la vita a 71 persone sopra i cieli di Überlingen, in Germania.

Il legale del capo operativo del centro di controllo aereo di Zurigo ha chiesto di prosciogliere il proprio assistito da ogni accusa. Lo stesso ha fatto in precedenza il difensore del responsabile dei lavori tecnici effettuati la notte della sciagura.

Secondo gli avvocati, la responsabilità dell'incidente sarebbe infatti del controllore di volo che sedeva da solo alla sala di controllo la notte del dramma, e che l'anno dopo l'incidente è stato assassinato da un russo che nella sciagura perse moglie e figli.

Collisione inevitabile

"Il mio cliente, durante la revisione era un sottoposto del controllore di volo e non aveva nulla da dire, ma doveva adeguarsi alle esigenze gestionali", ha argomentato nell'arringa il difensore del tecnico. "Il capo operativo, dal canto suo, non poteva prevedere gli errori commessi dal radarista", ha aggiunto il suo avvocato.

L'avvocato ha pure osservato che, per un controllore di volo sperimentato, il coordinamento di tre soli aerei rappresenta un compito di routine: di conseguenza, a suo avviso, neppure un secondo controllore avrebbe necessariamente potuto evitare la collisione.

In effetti è risaputo - ha detto - che anche un'equipe non reagisce per forza nel modo più appropriato di fronte a sistemi inaspettatamente non funzionanti, come è stato il caso per la linea telefonica con l'aeroporto di Friedrichhafen. Oltretutto una doppia presenza in circostanze di carico lavorativo ridotto potrebbe anche favorire la distrazione reciproca.

Perizia e testimonianze criticate

Il legale ha pure criticato la perizia di un esperto, sottolineando che in occasione dell'interrogatorio svoltosi lunedì sono emerse palesi lacune. Sempre venerdì un altro difensore ha messo in discussione la perizia preparata per conto dell'Ufficio federale tedesco che indaga sugli incidenti aerei, in quanto non finalizzata a una procedura penale e fondata parzialmente su informazioni informali provenienti da terzi.

La tesi difensiva di questo avvocato ha anche messo in evidenza che gli imputati, durante l'inchiesta penale, non sono stati confrontati con le affermazioni e gli addebiti loro rivolti dagli altri accusati: non hanno pertanto né potuto, né dovuto prendere posizione al riguardo.

In particolare, la deposizione del controllore di volo in servizio durante la tragedia - le cui dichiarazioni costituiscono una parte importante del capo d'imputazione contro i dipendenti di Skyguide - avrebbe potuto essere confrontata con gli altri interrogatori, ha affermato il legale. Per questo motivo considera inutilizzabili le dichiarazioni rilasciate.

swissinfo e agenzie

Processo Überlingen

Tre quadri, due addetti alla manutenzione e tre altri collaboratori di Skyguide sono accusati di omicidio colposo e perturbamento della circolazione pubblica in relazione all'incidente aereo di Überlingen che costò la vita a 71 persone. Fra loro si annoverano 49 bambini.

Il pubblico ministero ha chiesto pene detentive dai 6 ai 15 mesi. Gli otto imputati respingono le accuse.

Il primo luglio 2002, un aereo passeggeri russo ed un velivolo commerciale della compagnia DHL si scontrano al di sopra del lago di Costanza, nella zona controllata dalla società elvetica di sorveglianza aerea Skyguide.

Il 24 febbraio 2004, un famigliare di tre delle vittime - l'architetto russo Vitaly Kaloyev si vendica pugnalando a morte il collaboratore di Skyguide che la sera della collisione sedeva nella sala di controllo.

L'anno dopo è riconosciuto colpevole di omicidio intenzionale dal tribunale di Zurigo e condannato a otto anni di reclusione.

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Skyguide

Nello spazio aereo svizzero si registrano oltre un milione di voli all'anno. Indipendentemente dal fatto che si tratti di decolli, atterraggi, sorvoli ecc., su mandato della Confederazione Skyguide SA garantisce uno svolgimento sicuro ed efficiente di tutte le operazioni di volo.

La sede principale di Skyguide SA è a Ginevra. La società offre lavoro a circa 1400 persone, di cui 140 apprendisti, in 14 ubicazioni diverse, in primo luogo presso gli aeroporti di Zurigo, Ginevra, Berna, Lugano e Sion.

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