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Socialisti in soccorso di Ruth Dreifuss sulla LaMal

A richiedere la seconda revisione della legge sull'assicurazione malattia è soprattutto il continuo aumento dei premi

(Keystone Archive)

Il Partito socialista (PS) ha precisato martedì a Berna il programma per la seconda revisione della legge malattia (LaMal).

Dopo il rifiuto del Consiglio federale di dar seguito alle proposte del ministro dell'interno Ruth Dreifuss di alleggerire i premi dell'assicurazione malattia gravanti sulle famiglie, il Partito socialista (PS) precisa i suoi obiettivi nella revisione della LaMal e corre in soccorso della sua rappresentante in governo.

Obiettivi raggiunti e mancati

Con l'entrata in vigore della legge sull'assicurazione contro le malattie (LaMal), il 1° gennaio 1996, si volevano conseguire tre obiettivi. Il primo, quello di rafforzare la solidarietà tra assicurati, è stato raggiunto con l'obbligatorietà dell'assicurazione, l'introduzione del premio unitario, il libero passaggio completo, la compensazione dei rischi e la riduzione individuale dei premi.

Il secondo obiettivo era quello di garantire a tutti l'accesso alle stesse prestazioni sanitarie, ma qualche lacuna è ancora riscontrabile nell'ambito della prevenzione, delle cure medico-dentarie, dei trattamenti psicoterapeutici e dell'aiuto alle economie domestiche. Il terzo obiettivo, la messa sotto controllo dei costi, è invece praticamente fallito. Di qui l'urgenza di una revisione della LaMal, sulla quale però le posizioni dei partiti rimangono distanti.

Le mani avanti del PS

Ora, prima che la commissione del Consiglio nazionale affronti questo dossier (che verrà discusso dal plenum in giugno), il Partito socialista mette le mani avanti, nel tentativo di dare sostegno alle posizioni della ministra della sanità, la socialista Ruth Dreifuss, la cui iniziativa è stata in qualche modo "congelata" a fine gennaio dal Consiglio federale.

Il PS ribadisce quindi che vuole un'assicurazione malattia che tenga conto del reddito degli assicurati, con sconti sui premi per i bambini e un fondo per i costi più elevati.

L'isteria del risparmio

"L'isteria del risparmio non minaccia soltanto l'Expo.02, ma anche la revisione della LaMal", ha detto martedì alla stampa il presidente del gruppo parlamentare socialista, il consigliere nazionale ticinese Franco Cavalli, nell'illustrare le proposte con le quali il PS vuole combattere le "idee" in merito dei partiti borghesi.

I premi uguali per tutti sono "un'aberrazione sociale", ha precisato il consigliere nazionale vallesano Stéphane Rossini. Al loro posto, il Ps ribadisce la proposta contenuta nella sua iniziativa popolare "La salute ad un prezzo abbordabile": il finanziamento dell'assicurazione malattia deve basarsi per metà su premi proporzionali al reddito e alla sostanza degli assicurati e per metà sull'Iva.

Sconti per i bambini

"Il confronto che fa l'Organizzazione mondiald della salute" - ha aggiunto Rossini - "dimostra che il sistema svizzero si colloca al quarantesimo posto mondiale per ciò che concerne l'equità della contribuzione. Ebbene, questa critica nei nostri confronti è rafforzata dall'analisi di ciò che succede da un cantone all'altro nel trattamento degli assicurati. Pertanto la nostra iniziativa popolare rimane per noi un elemento prioritario. E non è questione per noi di aderire alla controproposta del Consiglio degli Stati di limitare i premi all?8 per cento del reddito".

Il gruppo parlamentare socialista esprime infatti dei dubbi su questo limite "privo di garanzie sociali". Una soluzione più confacente sarebbe la fissazione dei premi in modo progressivo dal 2 al 10 per cento del reddito. Il PS critica anche "l'ineguaglianza federalista" e chiede che venga stabilito un criterio nazionale unico, che fissi un livello sociale minimo sulla base del reddito cantonale per abitante o del premio medio cantonale. E per quanto concerne le sovvenzioni federali destinate al contenimento dei premi e non utilizzate dai cantoni, il PS rilancia la proposta (respinta dal Consiglio federale) che questi 500 milioni di franchi vengano impiegati per ridurre i premi per i bambini.

In pericolo la qualità delle cure

Il gruppo parlamentare socialista riprende inoltre l'idea della ministra della sanità relativa alla creazione di un fondo che si faccia carico dei costi medici più elevati, finanziato dalla collettività e dalle franchigie calcolate sulla base del reddito. Questa proposta - ha detto il consigliere nazionale turgoviese Jost Gross - si distingue da quella dei radicali che rifiutano la proporzionalità di tale franchigia rispetto al reddito.

Infine, il gruppo socialista ripete la sua opposizione al finanziamento da parte dei cantoni dei costi ospedalieri delle cliniche private; e giudica inaccettabile la soppressione dell'obbligo di contrattare con tutti i prestatori di servizi medici, decisa dal Consiglio degli Stati. Il motivo risiederebbe nel rischio di un deterioramento delle prestazioni mediche. Eccezioni potrebbero essere fatte solo per determinati specialisti.

Silvano De Pietro


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