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Città svizzere, le più cosmopolite d'Europa

La Svizzera urbana si presenta nel confronto internazionale come un'entità assai cosmopolita: è uno degli elementi che emerge da un'analisi dell'Ufficio federale di statistica, che nell'ambito di un progetto europeo ha confrontato le dieci principali città elvetiche con analoghe località all'estero.

Nel 2007 l'agglomerato con più stranieri era a Ginevra (solo 56% di popolazione indigena), seguito da Losanna (62%), Lugano (63%), Basilea (67%) e Zurigo (69%). Anche tenendo conto delle diverse legislazioni relative alle naturalizzazioni il divario appare importante con Besançon e Digione (ciascuna il 94% di indigeni), Bologna e Torino (96%) o con due città della Germania orientale come Dresda (95%) e Lipsia (94%).

Nella ricerca – un cosiddetto "audit urbano" europeo, progetto avviato dalla commissione UE nel 1998 cui la Svizzera partecipa ora con dieci città – sono inoltre emerse differenze sensibili riguardo alla motorizzazione. Nelle città del nord Europa si registrano percentuali analoghe a quella di Basilea (circa 400 vetture per 1000 abitanti), mentre sul fronte opposto si collocano le città latine (tra queste, Lugano). Ai vertici della graduatoria c'è Lussemburgo, con quasi 650 automobili ogni 1000 abitanti.

Besançon e Lione si segnalano per essere le città più giovani d'Europa (con un rapporto pari a oltre il 40% fra persone di meno di 20 anni e popolazione di 20-64 anni). Le località italiane e molte città della Svizzera tedesca (Berna, Zurigo, Basilea, Lucerna) presentano i tassi più bassi (circa il 24%), con Winterthur, Bienne, Losanna e Lugano che si trovano a metà strada.

Sul fronte economico la maggior parte delle città della Svizzera tedesca nonché Oslo e Lussemburgo registrano i tassi di disoccupazione più deboli (tra il 3,3% e il 4,1%). Seguono le città di Ginevra (9,3%), Lugano (7,1%) e Losanna (6,5%).

swissinfo.ch e agenzie


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