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Curiosità e stupore a Zurigo per l’Airbus A380

Oltre 22'000 persone hanno sfidato il freddo per assistere al primo atterraggio di un Airbus A380 all’aeroporto di Zurigo. Il velivolo ha effettuato una serie di test prima di diventare, a fine marzo, un ospite ufficiale dell’aeroporto.

Nonostante il freddo e la nebbia gli appassionati di aviazione sono confluiti a Kloten già dalle 7.30 del mattino. Unique, la società che gestisce lo scalo, ha permesso agli interessati di vedere l'A380 da vicino. Salire a bordo non è invece stato possibile. Tra i presenti - molti si sono assentati dal lavoro apposta per l'occasione - vi era anche l'aerostiere vodese e "padre" dell'aereo a energia solare "Solar Impulse", Bertrand Piccard.

Nel pomeriggio il "superjumbo" è stato sottoposto a una serie di test per verificare, tra l'altro, che funzionassero senza problemi le operazioni di preparazione al volo, quali carico e scarico delle merci, pulizia e catering, rifornimento di carburante ed elettricità e trattamento antighiaccio, nonché la possibilità di movimento e il sistema di navigazione.

Giovedì, il "gigante dei cieli" lascerà Zurigo alle 10:30 per Ginevra, che pure vuole ottenere la certificazione, prima di tornare allo stabilimento di Airbus a Tolosa. Alto 24 metri e lungo 73, per un'apertura alare di 80 metri, l'A380 può accogliere fino a 853 passeggeri suddivisi su due ponti. La propulsione è fornita da quattro motori.

Se otterrà il via libera dell'Ufficio federale dell’aviazione civile, Zurigo-Kloten sarà il terzo aeroporto europeo, dopo Londra-Heathrow e Parigi-Charles de Gaulle, ad assicurare collegamenti con il l'A380. La Singapore Airlines ha già annunciato che dal 28 marzo il "superjumbo" collegherà quotidianamente Zurigo e Singapore.

swissinfo.ch e agenzie

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