Navigazione

Saltare la navigazione

Funzionalità principali

La biodiversità preoccupa gli svizzeri

La vita del nostro pianeta dipende dalla biodiversità. Occorre dunque investire per tutelarla, sostiene il ministro svizzero dell'ambiente Moritz Leuenberger. Secondo un sondaggio di Pro Natura, la maggioranza degli svizzeri chiede più impegno.

Dopo le linee direttive fissate l'anno scorso dal governo, per la fine della prossima estate sono attese"misure concrete" per una strategia nazionale per la biodiversità conforme alla Convenzione delle Nazioni Unite in materia, annuncia Leuenberger nel messaggio in occasione della Giornata mondiale della biodiversità.

Il ministro ricorda che la Confederazione è stata ufficialmente redarguita dall'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico per la sua "negligenza" in questo ambito. Perciò ora la Svizzera ha rimboccato le maniche per "recuperare il terreno perduto".

Fra i provvedimenti previsti, il ministro dell'ambiente dice che "per esempio, dovranno essere predisposte in misura sufficiente superfici destinate al mantenimento e allo sviluppo della biodiversità. Vogliamo riconoscere il valore economico degli ecosistemi e, ove necessario, rimunerarlo. Gli agricoltori devono ricevere un'indennità per il mantenimento dell'equilibrio ecologico, di paesaggi aperti e di alberi di alto fusto", precisa Leuenberger.

La diversità delle specie è un tema che sta a cuore alla popolazione svizzera. Il 62% giudica "preoccupante" o "catastrofico" lo stato della natura che viene lasciata alle giovani generazioni, secondo un sondaggio su un campione rappresentativo di 1009 persone, condotto fra il 3 e il 7 dall'istituto DemoSCOPE su mandato di Pro Natura. Il 63% degli intervistati ritiene che Confederazione e Cantoni dovrebbero fare sforzi supplementari per bloccare la scomparsa di specie, indica Pro Natura in un comunicato.

swissinfo.ch e agenzie


Link

×