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Sarà uno svizzero il prossimo presidente del Cile?

Eduardo Frei, il candidato alla presidenza del Cile, possiede dal dicembre del 2008 anche il passaporto rossocrociato.

(Mariel Jara/swissinfo)

Eduardo Frei, il candidato democratico alle elezioni presidenziali del prossimo 17 gennaio, ha origini svizzere ed è in possesso del passaporto rossocrociato.

«Mio nonno è partito nel 1905 dal canton San Gallo senza immaginare naturalmente che il figlio e il nipote sarebbero diventati i futuri presidenti della Repubblica», ha ricordato a swissinfo.ch l’aspirante alla presidenza.

Eduardo Frei Ruiz-Tagle, questo è il suo nome completo, è il nipote infatti dello svizzero Eduard Frei Schilling, che emigrò nel paese sudamericano all’età di 24 anni.

Suo padre, Eduardo Frei Montalva, fu presidente della Repubblica cilena dal 1964 al 1970 e anche il sessantasettenne Frei ha già ricoperto questa carica (dal 1994 al 2000).

Il 17 gennaio scenderà di nuovo in campo per affrontare nel ballottaggio il rappresentante della destra moderata, il multimilionario Sebastián Piñera, vincitore del primo turno di metà dicembre.

La piazza «Dei presidenti»

Il leader della coalizione di centro-sinistra (coalizione che governa il paese da vent’anni) è molto legato alle sue origini. «Conosco la data di nascita di tutti i miei antenati. A San Gallo c’è infatti un registro grazie al quale mi è stato possibile ricostruire l’albero genealogico della mia famiglia».
Nel 2008, l’interesse per i suoi progenitori e il loro paese d’origine ha vissuto un altro importante capitolo. La visita di una delegazione svizzera al parlamento cileno gli ha offerto infatti l’occasione di presentare la richiesta per ottenere la cittadinanza del nonno paterno.

«Mio nonno è partito da un piccolo villaggio del canton San Gallo. In Cile, si è sposato con una cilena. Mio padre, Eduardo Frei Montalva, ha ottenuto la nazionalità svizzera, così come la ricevono molti figli di emigranti».

Ora, dal dicembre 2008, anche il candidato alle presidenziali cilene può fregiarsi della cittadinanza elvetica.

«Sono orgoglioso di poter raccontare che nel villaggio d’origine dei miei avi c’è una piazza chiamata “Dei presidenti” per ricordare figlio e nipote dell’emigrante cresciuto fra le sue vie. Mi sembra un bel gesto».

Nel corso del suo mandato presidenziale, Eduardo Frei ha visitato la Svizzera e non ha mancato quindi l’occasione di ritornare sulle orme del nonno e di visitare la piazza del villaggio sangallese. «Quel giorno, la popolazione mi ha riservato un’accoglienza davvero affettuosa: mi ha salutato sventolando bandiere cilene e svizzere».

Risultato incerto

Per tornare alla stretta attualità e alle presidenziali, il candidato democristiano sa che lo scenario è complesso. Al primo turno, infatti, l’impresario Sebastián Piñera ha ottenuto un risultato nettamente migliore del suo: ha raccolto il 44 % delle preferenza, Frei invece ha conquistato il 29,6% dei voti.

«Sappiamo tuttavia che la votazione del 17 gennaio sarà combattuta fino all’ultimo voto. Confidiamo molto nella nostra campagna elettorale e nella coalizione fra democratici e progressisti».

«Nessuno può mettere in discussione l’enorme sviluppo ottenuto dal paese grazie al piano sociale, economico e istituzionale adottato dai governi della coalizione “Concertación de partidos por la democrazia”» sottolinea Frei, ricordando anche che il paese ha il maggiore reddito pro capite e figura in testa all’indice dello sviluppo umano dei Paesi dell’America latina.

Eduardo Frei lancia anche qualche frecciatina al suo avversario politico Sebastián Piñera. «Secondo me, una persona, che intende entrare in politica, deve lasciare gli affari privati per evitare possibili conflitti di interesse. Mi dispiace soltanto che il Cile non è riuscito finora a elaborare una normativa in questo senso».

Il candidato democristiano rievoca anche il periodo della dittatura di Pinochet: «La gente è consapevole della relazione dei candidati della destra con questo personaggio. Così, Sebastián Piñera ha assicurato l’elettorato che non darà degli incarichi a persone con trascorsi nel governo di Pinochet».


Mariel Jara, swissinfo.ch, Santiago del Chile
(traduzione dallo spagnolo: Luca Beti)

Eduardo Frei Ruiz-Tagle

È nato a Santiago del Cile nel 1942. È un ingegnere e politico cileno appartenente al Partito Cristiano Democratico.

Quarto di sette figli dell’ex presidente Eduardo Frei Montalva che ha governato il paese dal 1964 al 1970.

Eduardo Frei è stato il secondo presidente dopo la caduta della dittatura di Pinochet in Cile. Ha governato dal 1994 al 2000.

Attualmente è senatore della Repubblica di Los Rios.

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Le elezioni in Cile

Sebastián Piñera, il candidato della destra, ha vinto nettamente il primo turno delle presidenziali ottenendo il 44% dei voti. Eduardo Frei ha raccolto invece il 29,6% delle preferenze.

Domenica, 17 gennaio, si svolgerà il ballottaggio e, secondo i primi dati, Sebastián Piñera è il grande favorito. La vittoria della destra metterebbe fine a vent’anni di governo del centro-sinistra.

L’attuale presidente Michelle Bachelet non può ricandidarsi per un secondo mandato. La Costituzione, infatti, lo impedisce.

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Naturalizzazione facilitata

Secondo la legge svizzera, una procedura di naturalizzazione facilitata può essere accordata a certe condizioni a persone che hanno almeno un genitore in possesso di nazionalità svizzera.

Se siete stati registrati come cittadini svizzeri all'atto di nascita e possedete anche un'altra nazionalità, dovete manifestare l'intenzione di mantenere la nazionalità svizzera prima del compimento dei 22 anni.

Se avete superato questo limite di età, è possibile presentare entro 10 anni una domanda di reintegrazione della nazionalità persa.

Al di là del primo grado di filiazione, la richiesta di cittadinanza (naturalizzazione) va presentata seguendo la procedura ordinaria che prevede la dimostrazione di stretti legami con la Svizzera.

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