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Turisti svizzeri rapiti, Al-Qaida rivendica

La costola nordafricana dell'organizzazione terroristica Al-Qaida ha rivendicato il rapimento in Niger dei sei occidentali, tra cui due svizzeri.

Al Qaida per il Maghreb islamico ha dunque rivendicato il rapimento in Niger di due diplomatici canadesi e quattro turisti europei, tra cui due svizzeri, attraverso una registrazione sonora diffusa l'altra notte sul sito internet del canale satellitare Al Jazira.

"I mujaheddin si riservano il diritto di gestire il caso di questi sei ostaggi secondo le regole della legge islamica", ha dichiarato nella registrazione il portavoce di al Qaida per il Maghreb islamico Salah Abu Mohammed.

La scomparsa di Robert Fowler, inviato speciale dell'ONU per il Niger, del diplomatico canadese in servizio presso le Nazioni Unite, Louis Gay, e del loro autista di origine nigeriana, Sumana Mukailia, era stata segnalata dal governo del Niger a metà dicembre nella zona di Karma, a una quarantina di chilometri a ovest di Niamey.

I quattro turisti europei - una coppia di svizzeri, una tedesca e un britannico - sono invece stati rapiti lo scorso 22 gennaio in una zona al confine tra Niger e Mali. I quattro stavano tornando da un festival dedicato alla cultura tuareg, a Anderamboukane, nel nord del Mali.

Il veicolo sul quale viaggiavano era stato trovato sul luogo del rapimento, nei pressi della località nigerina di Bani-Bangou, a una sessantina di chilometri dalla frontiera con il Mali, in una regione desertica.


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