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Solidarietà con Christoph Marthaler

Il direttore Marthaler (a destra) con il giornalista Roger de Weck, uno dei promotori della manifestazione di solidarietà

(Keystone Archive)

Grande mobilitazione a Zurigo e all'estero in favore del direttore artistico dello Schauspielhaus di cui il consiglio d'amministrazione aveva chiesto l'allontanamento.

Oltre mille persone hanno preso parte martedì ad una manifestazione di protesta.

Organizzata dallo scrittore Adolf Muschg e dal giornalista Roger de Weck, la manifestazione di protesta si è tenuta al teatro della Gessnerallee: un migliaio di persone hanno gremito gli spalti della sala principale e per mancanza di spazio numerosi sostenitori di Marthaler sono rimasti in strada, bloccando il traffico.

Nel pomeriggio di mercoledì alcune centinaia di persone hanno inscenato un'altra protesta contro il licenziamento di Marthaler davanti al municipio di Zurigo, prima dell'inizio della seduta del consiglio comunale.

I dimostranti hanno innalzato striscioni con scritte come: "Questo è soltanto l'inizio" e "Marthaler deve rimanere". L'arrivo del sindaco Elmar Ledergerber è stato accompagnato da un fragoroso concerto di fischi.

Intellettuali e studenti

Sul palco si sono presentati anche i responsabili di altri teatri zurighesi, il direttore artistico di Expo.02, Martin Heller e l'autore e responsabile delle rubriche culturali di SF DRS, Iso Camartin. Sono state pure lette dichiarazioni di sostegno inviate dal direttore dell'Ufficio federale della cultura David Streiff e da diversi attori, registi e scrittori.

Fra i manifestanti c'erano molti studenti, che hanno risposto all'invito lanciato con una catena di "messaggini" passati di telefonino in telefonino con il motto: "Zürich schreit, Marthaler bleibt!" (Zurigo grida, Marthaler resta!). Al termine dalla manifestazione l'assemblea ha accolto per acclamazione una risoluzione che chiede di togliere ogni facoltà di decisione al Consiglio di amministrazione (CdA) dello Schauspielhaus.

Versioni a confronto

Sabato, il CdA aveva deciso, in una conferenza telefonica, di rompere il contratto con Christoph Marthaler per la fine della stagione 2002/2003, la terza dall'arrivo del nuovo direttore artistico. Motivo della decisione: le cifre rosse nei bilanci del teatro (3,5 milioni di franchi per la stagione appena conclusa ed altri 1,5 milioni di deficit previsto per la prossima) e il calo degli spettatori e degli abbonamenti.

Nel pomeriggio di martedì Christoph Marthaler e la sua co-direttrice Stefanie Carp si erano presentati davanti alla stampa per spiegare la loro visione dei fatti. Una decisione arrivata "nel momento sbagliato" con la quale il CdA ha "preso per i fondelli" i cittadini che soltanto tre mesi fa avevano accettato di aumentare i sussidi al teatro, ha detto Marthaler, che ha pure auspicato un "esame approfondito per chiarire chi effettivamente abbia sprecato soldi negli ultimi anni".

La protesta è appoggiata anche da oltre 250 dipendenti del teatro zurighese, che in una lettera aperta hanno chiesto le dimissioni del CdA. Un'altra lettera di solidarietà a Marthaler, firmata da famosi registi e direttori di teatro tedeschi, è stata inviata al sindaco di Zurigo e presidente del Consiglio di amministrazione dello Schauspielhaus, Elmar Lederberger. In un nota, i responsabili del "Berliner Ensemble" hanno addirittura offerto "asilo" a Marthaler.

Anche dissensi

Dal coro di solidarietà verso il direttore cacciato si alzano però anche voci di dissenso. In un'intervista pubblicata mercoledì dal "Tages Anzeiger", il professore di storia della letteratura Peter von Matt, unico rappresentante del mondo della cultura a far parte del CdA dello Schauspielhaus, ammette che l'allontanamento di Marthaler è "una catastrofe" dal punto di vista culturale.

Compito del CdA è tuttavia quello di vigilare al buon funzionamento finanziario del teatro."Per due anni - afferma von Matt - non ci sono state che sedute di crisi. Due anni in cui abbiamo pregato e supplicato Marthaler a non essere soltanto artista, ma anche direttore".

Dalle pagine dello stesso giornale, l'imprenditore e mecenate, Bruno Franzen parla di "una decisione giusta, ma forse annunciata nel momento sbagliato". Gli indiscussi meriti artistici di Marthaler non sono stati apprezzati dal pubblico. Franzen conclude: "Chi come Marthaler guadagna 350'000 franchi l'anno, più 80'000 per ogni messa in scena in qualità di regista, e per di più non è nemmeno domiciliato in Svizzera e quindi non paga un centesimo di tasse a Zurigo, non ha il diritto di reagire in modo così ipersensibile".

swissinfo e agenzie

In breve

Molti intellettuali svizzeri hanno partecipato martedì sera ad una manifestazione di solidarietà con Christoph Marthaler, l'attuale direttore dello Schauspielhaus di Zurigo.

Anche dall'estero sono giunti messaggi di simpatia per il direttore defenestrato dal Consiglio di amministrazione.

Fra le voci impegnate, ma dissonanti, spicca quella del germanista e scrittore Peter von Matt, secondo il quale Marthaler sarebbe ineccepibile dal punto di vista artistico ma criticabile da quello finanziario e manageriale.

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Fatti e cifre

Marthaler deve andarsene alla fine della stagione 2002/03

spettatori diminuiti da 170'000 a 120'000 nel corso della seconda stagione di Marthaler

Diminuito anche il numero degli abbonamenti

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