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Solo un decimo del personale Swissair ancora disoccupato

Personale Swissair durante una delle manifestazioni di protesta dopo il grounding dell'ottobre scorso

(Keystone)

Poco più di 900 ex-dipendenti della defunta compagnia sono ancora alla ricerca di un lavoro. Chiuso l'apposito ufficio di collocamento.

Le conseguenze sociali del fallimento Swissair sembrano meno pesanti del previsto. Dei circa 9000 ex dipendenti della defunta compagnia sono circa 920 quelli ancora disoccupati.

«Tutto sommato ce la siamo cavata meglio del previsto», ha dichiarato giovedì Ruedi Jeker, direttore dell'economia pubblica del canton Zurigo e responsabile del centro di collocamento appositamente istituito lo scorso ottobre a Kloten per gli ex dipendenti del gruppo Swissair. Dal momento che questo centro chiuderà i battenti alla fine di giugno, il personale ancora disoccupato dovrà rivolgersi agli uffici regionali del lavoro.

Ancora molti piloti disoccupati

Jeker ha ricordato che al culmine della crisi Swissair c'era chi temeva la perdita di 13'000 posti di lavoro in Svizzera e addirittura di 40'000 tenendo conto anche dei fornitori della compagnia. Il bilancio attuale parla invece di 9000 persone rimaste senza lavoro.

Di queste, 4000 hanno trovato uno sbocco presso la nuova compagnia Swiss e altre 4860 hanno ricevuto una lettera di licenziamento. Delle persone licenziate sono state 2400 quelle che si sono rivolte all'apposito centro di collocamento e circa 1200 hanno trovato un nuovo impiego.

Le persone ancora disoccupate sono per la maggior parte piloti (130), tecnici e specialisti di informatica. Anche una settantina di ex dirigenti di Swissair Group sono rimasti senza lavoro, come pure diversi dipendenti poco qualificati, stranieri o disabili.

Altre 300 persone che si erano annunciate al centro di ricollocamento hanno nel frattempo rinunciato a cercare lavoro per diversi motivi: pensionamento anticipato, inizio di uno studio o partenza all'estero.

Numerose riconversioni in altri settori

Buona parte del personale di terra di Swissair si è riconvertito nel settore bancario o assicurativo. Diversi «flight attendant» hanno invece trovato un nuovo impiego nei settori alberghiero, gastronomico e nei trasporti (FFS).

Molti ex dipendenti romandi e ticinesi di Swissair hanno inoltre deciso di rientrare nella regione d'origine, hanno constatato le autorità zurighesi.

Un centinaio di senza lavoro si sono annunciati alla fondazione creata per sostenere le persone con gravi problemi finanziari. I quattro milioni di franchi di cui la fondazione dispone risultano insufficienti e sarà necessario lanciare una campagna per la raccolta di fondi, ha indicato il capo dell'Ufficio zurighese dell'economia e del lavoro Hans Peter Burkhard.

Crisi Swissair non responsabile dell'aumento della disoccupazione

Secondo quest'ultimo la crisi Swissair può essere considerata conclusa da un profilo socioeconomico. Nel canton Zurigo si registrano attualmente 27'000 disoccupati, circa 10'000 in più rispetto allo scorso mese di settembre.

Alla fine di Swissair andrebbe attribuito soltanto il 10% di questo aumento delle persone senza lavoro. La maggior parte dell'incremento della disoccupazione deriverebbe invece da vari licenziamenti in massa avvenuti nei settori dell'industria e dell'informatica.

swissinfo e agenzie

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