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Sparizione inquietante di un finanziere

Il finanziere è sospettato di essersi dato alla fuga con i risparmi dei suoi clienti

(swissinfo.ch)

Il titolare di due società di investimenti è scomparso da alcune settimane. E con lui sono probabilmente spariti 80 milioni di franchi.

Oltre 1700 clienti italiani, austriaci, tedeschi e svizzeri rischiano di perdere definitivamente i loro risparmi.

Dal 1995, il finanziere zurighese assicurava ottimi rendimenti alle centinaia di persone che gli avevano affidato i loro risparmi. E, a quanto sembra, era sempre riuscito ad onorare i suoi impegni.

Fino a luglio i clienti hanno ricevuto regolarmente gli estratti mensili, in cui figuravano le operazioni finanziarie, così come gli utili e il saldo dei loro depositi.

Ma, da alcune settimane, 1700 risparmiatori devono vivere in stato di ansia. Secondo quanto rivelato venerdì dal Tages Anzeiger, il finanziere è sparito nel nulla dal luglio scorso.

Partito in vacanza in Italia, da allora non è più rientrato. La vicenda sta sollevando stupore e inquietudine anche tra i suoi collaboratori e partner di lavoro.

Conti già chiusi

Il finanziere è alla testa di due società: la WFS World Financial Services di Zurigo e la PP Finanz Service di Berikon (AG). Specializzate nel commercio di valute, dal 1996 avrebbero conseguito rendimenti annui che si situavano addirittura tra 21 e 58%.

Centinaia di cittadini svizzeri – ma anche italiani, austriaci e tedeschi – hanno così deciso di affidare i loro risparmi nelle mani dell’ex-meccanico di automobili. Complessivamente le due società avrebbero raccolto da 80 a 100 milioni di franchi.

Un gruzzolo che sembra sparito assieme al finanziere. A detta del quotidiano zurighese, sono infatti stati chiusi tutti i conti patrimoniali aperti dalle due società a Londra.

Avviata un’inchiesta penale

Diversi investitori avrebbero già sporto denuncia contro il presunto truffatore, che ha messo seriamente in difficoltà anche gli impiegati delle sue società.

Il procuratore distrettuale di Zurigo che si occupa di criminalità economica ha aperto in questi giorni un’inchiesta per far luce sulla strana vicenda. Gli uffici delle sue società sono già stati sigillati.

Sempre secondo il Tages Anzeiger, già nel 2001 le società avevano evidenziato mancanza di liquidità. Ma la loro contabilità non sarebbe stata sottoposta ad alcuna revisione negli ultimi anni.

La Commissione federale delle banche avrebbe inoltre esaminato le attività del finanziere, senza tuttavia intervenire.

La vicenda, in ogni caso, lascia ancora aperti numerosi interrogativi che richiamano in causa le attività di sorveglianza e ai quali deve essere data rapidamente una risposta.

swissinfo, Armando Mombelli

Fatti e cifre

80 milioni di risparmi probabilmente spariti
1700 clienti di diversi paesi inquieti per i loro investimenti
21 a 58% i rendimenti promessi negli ultimi anni

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