Stabile la selvaggina in Svizzera

Nel 1999, rispetto all'anno precedente, si è mantenuto su cifre stabili il numero delle varie specie di selvaggina sul territorio elvetico. Tra i nemici di caprioli, camosci e volpi vi sono non solo i cacciatori, ma anche il traffico motorizzato.

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 settembre 2000 - 15:46

Secondo le statistica sulla caccia - pubblicata sabato dall'Ufficio federale dell'ambiente, delle foreste e del paesaggio (UFAFP) - l'anno scorso si contavano in Svizzera circa 126'000 caprioli, 90'000 camosci e 23'000 cervi. L'unica forte diminuzione è stata registrata dai camosci, scesi di 7000 capi rispetto al 1998.

I cacciatori hanno abbattuto 37'300 caprioli nel 1999, contro i 44'000 dell'anno precedente, e 16'800 camosci, contro 18'500. Ma l'animale più cacciato è stato la volpe con 40'700 prede uccise. I cinghiali impallinati sono stati 3000, un po' meno rispetto al primato del 1996, con 3100 animali morti. L'anno scorso si sono iscritti alla caccia 30'454 persone, quasi lo stesso numero del 1998.

A parte la caccia, un gran numero di capi di selvaggina è rimasto vittima del traffico. L'anno scorso le auto hanno investito 8'500 caprioli (8'200 nel '98), 7'000 volpi, 1941 tassi, 814 lepri, 341 cervi e 271 cinghiali

Per quanto riguarda le linci, solo una piccola parte delle prede di questo felino sono note: generalmente vengono nascoste e divorate quasi completamente. Nel 1999 è stato accertato che 245 caprioli (207 nel 1998) e 102 camosci (94) sono rimasti vittima delle linci.

swissinfo e agenzie

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