Stadler Rail: dopo intrusione, hacker chiedono sei milioni

Stadler Rail è finita nel mirino di hacker professionisti. KEYSTONE/GIAN EHRENZELLER sda-ats

Sono usciti allo scoperto i responsabili del recente attacco al sistema informatico di Stadler Rail, costruttore ferroviario turgoviese.

Di fronte al rifiuto dell'azienda a negoziare, gli hacker hanno pubblicato su Internet parte dei documenti rubati e ora esigono il pagamento di sei milioni di dollari in bitcoin.

L'episodio risale a inizio maggio ed era stato subito definito dall'impresa opera di professionisti. Già in quell'occasione era stato comunicato che gli autori avevano tentato di estorcere denaro, minacciando in caso contrario di divulgare i dati ottenuti illecitamente.

"Stadler non è e non è mai stata disposta a pagare i ricattatori e non ha intavolato alcuna trattativa", ha detto oggi all'agenzia finanziaria AWP, confermando un'informazione del "Tages-Anzeiger", un portavoce della società con sede a Bussnang (TG). Di conseguenza, i pirati informatici, tramite un post anonimo su Twitter, hanno messo in rete documenti interni del costruttore.

Secondo il messaggio comparso sul social, accompagnato di immagini, gli hacker hanno a disposizione 10'000 file, per un volume di dati equivalente a 4 gigabit. Le persone dietro all'attacco affermano di voler dare a Stadler una seconda chance, prima di pubblicare anche la seconda parte delle informazioni sottratte.

Per il quotidiano svizzerotedesco, le foto twittate concernono documenti relativi a crediti e contratti bancari, così come un accordo fiscale con il canton Turgovia e un progetto di costruzione. Tuttavia, sembrerebbe trattarsi di atti vecchi.

Stadler Rail ricorda di essersi mossa penalmente e di star cooperando con le autorità competenti. Era stato il servizio interno di sorveglianza ad accorgersi dell'intrusione nella rete. I sistemi erano poi stati rimessi in moto senza danneggiare la produzione.

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