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Statu quo per il segreto bancario

Gli svizzeri sono soddisfatti delle modalità attuali che regolano il segreto bancario

(Keystone)

Il segreto bancario come attualmente applicato in Svizzera gode del sostegno della maggioranza dell'elettorato: è quanto emerge da un sondaggio.

Nell'inchiesta realizzata su mandato del Dipartimento federale delle finanze (DFF) è pure stato appurato che la popolazione conosce bene il campo di applicazione.

Stabilità

A favore dello statu quo, si è espresso il 58% dei 1'500 cittadini elvetici di più di 18 anni intervistati dall'istituto Demoscope in aprile e in maggio nella Svizzera tedesca e romanda.

Ciò indica una stabilità, poiché l'anno scorso la proporzione degli intervistati secondo i quali anche in futuro il segreto bancario deve essere sospeso solo in caso di truffa fiscale o di attività criminali era del 59%. Soltanto l'11% (10% nel 2001) ritiene che il segreto bancario debba essere soppresso, mentre il 4% (6% nel 2001) non ha alcuna opinione in merito.

Frode o non frode?

Un terzo del campione ritiene che non esista nessuna alternativa alla regolamentazione vigente. Per il 27% (25% nel 2001) degli intervistati, il segreto bancario dovrebbe essere sospeso anche in caso di frode fiscale. Per il 26% (24% nel 2001), anche se la frode avviene all'estero.

Un'idea, quest'ultima, bocciata dal 67% degli intervistati (contro 63 % nel 2001). Soltanto la metà di coloro che appoggiano questa variante dice peraltro che manterrebbe questa posizione solo se la misura non avesse ripercussioni negative sull'economia svizzera.

Svizzeri bene informati

Lo scopo del sondaggio, effettuato ogni anno dal 1997, per conto del DFF è di verificare le conoscenze e le opinioni della popolazione in materia di finanze della Confederazione.

Il DFF ha così constatato che il 70% degli intervistati (65% nel 2001) sa che il segreto bancario è sospeso in caso di delitti attinenti alla criminalità organizzata, al riciclaggio di denaro sporco e alla truffa fiscale.

Solo il 12% (13% nel 2001) pensa che la protezione sia assoluta e il segreto bancario non possa essere revocato. Pure al 12% (14% nel 2001) si situa la proporzione di coloro che credono che possa essere sospeso anche in caso di frode fiscale. Solo il 5% (8% nel 2001) non ha saputo dare alcuna risposta.

swissinfo e agenzie


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