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Sterilizzazioni forzate: sì agli indennizzi, ma con riserva

Gli handicappati che sono stati sterilizzati a forza hanno diritto ad un indennizzo

(Keystone Archive)

Partiti politici e Associazioni si sono espressi favorevolmente sul disegno di legge posto in consultazione dal Consiglio federale.

Con le previste indennità e risarcimenti per torto morale, il nuovo testo di legge mira a rimediare alle gravi ingiustizie commesse nel passato. Esso prevede inoltre che in futuro solo le persone consenzienti e maggiorenni possano farsi sterilizzare, mentre sulle persone prive di discerimento tali operazioni potranno avvenire solo eccezionalmente e a condizioni particolari.

Per i liberali non si tratta di crimini

Il Partito liberale-radicale (PLR) approva il progetto ma ritiene difficile, giuridicamente, determinare il grado di "danno" subìto e dunque fissare l'indennizzo. Il disegno di legge non è a suo avviso soddisfacente su questo punto poiché rimanda alla legge sull'aiuto alle vittime. Le sterilizzazioni forzate sono state effettuate secondo lo stato delle conoscenze, delle ricerche e della prassi dell'epoca. Non possono dunque essere definite ulteriormente come atti "criminali", sostiene il PLR.

Anche l'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) solleva obiezioni a questo proposito, rilevando che non è previsto di indennizzare le vittime di atti criminali perpetrati prima dell'entrata in vigore della legge sull'aiuto alle vittime. Il Partito popolare democratico (PPD) vuole limitare il termine per il deposito delle richieste di risarcimento a due anni al massimo dall'entrata in vigore della legge sulle sterilizzazioni forzate.

Il disegno di legge, oltre alla questione degli indennizzi, ha pure per obiettivo di regolamentare le future sterilizzazioni. Per l'Unione democratica di centro (UDC), le norme previste sono troppo restrittive perche rendono praticamente impossibile l'operazione su persone incapaci di discernimento.

Proteggere e coinvolgere le donne handicappate

La gravidanza indesiderata di una donna che soffre di un grave handicap mentale può avere conseguenze estremamente gravi per lei, per il bambino e per chi è loro vicino. Di ciò si dovrebbe tenere maggiormente conto, afferma l'UDC.

A questo proposito, diverse risposte giunte a Berna auspicano una maggiore implicazione dell'"entourage" della donna. La Federazione dei medici svizzeri (FMH) deplora il fatto che determinante sia il solo interesse della persona handicappata.

UDC, FMH e Accademia svizzera delle scienze mediche (ASSM) criticano pure la regolamentazione sugli altri mezzi contraccettivi. Essa prevede in particolare la sterilizzazione volontaria del partner capace di discernimento come alternativa a quella del partner senza discernimento. L'ASSM Giudica una tale misura eccessiva.

Una simile partnership è peraltro considerata poco conforme alla realtà: gli handicappati durevolmente privi di discernimento hanno di solito rapporti sessuali tra loro, sottolinea la FMH. L'UDC vuole inoltre stralciare dal progetto di legge tutto quanto possa essere interpretato come un incitamento all'aborto.

Pro Infirmis e famiglie di handicappati, soddisfatti

La Federazione dei genitori di bambini handicappati Insieme e Pro Informis salutano il disegno di legge. Per le due associazioni, esso significa la fine di una situazione di estrema insicurezza per le famiglie di persone handicappate. Insieme saluta in particolare il divieto di principio di sterilizzare persone incapaci di discernimento. Inoltre, con le chiare barriere che prevede, la legge crea condizioni ideali che permettono di prendere decisioni nell'interesse dei disabili.

swissinfo e agenzie


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