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Struttura salari: leggero calo disparità salariali in Svizzera

(Keystone-ATS) In Svizzera tra il 2008 e il 2010 le disparità salariali tra uomini e donne sono leggermente diminuite. Nel settore privato nel 2010 le donne guadagnavano in media (aritmetica) il 23,6% in meno rispetto ai colleghi maschi, mentre nel 2008 la differenza era del 25%. Nel settore pubblico, essenzialmente la Confederazione, la differenza salariale media si attestava nel 2010 sul 14,7% (2008: 16,5%). I dati emergono dalla rilevazione svizzera della struttura dei salari realizzata dall’Ufficio federale di statistica (UST).

Dall’indagine risulta inoltre che i salari bassi sono percepiti soprattutto dalle donne. Nel 2010, quasi 2 posti di lavoro su 3 con una paga inferiore a 3500 franchi lordi al mese erano infatti occupati da personale di sesso femminile. In cima alla piramide il 78% degli impieghi con una remunerazione superiore agli 8000 franchi lordi al mese sono occupati da uomini, mentre solo il 13,4% delle donne vantano uno stipendio mensile superiore ai 16’000 franchi.

Le differenze tra i due sessi si spiegano in parte con effetti strutturali (età, formazione, anni di servizio), al posto occupato e al campo di attività. L’entità di scarto salariale che invece non può essere ricondotta a questi fattori obiettivi costituisce la parte discriminatoria, precisa l’UST.

Nel settore privato, la parte di scarto salariale non spiegabile è passata da 745 franchi mensili nel 2008 a 677 franchi al mese nel 2010. Nel settore pubblico la parte discriminatoria risultava essere di 259 franchi al mese nel 2010 rispetto ai 254 franchi nel 2008.

L’UST precisa che in primavera sarà pubblicato un opuscolo prodotto in collaborazione con l’Ufficio federale per l’uguaglianza fra donna e uomo che fornirà risultati più dettagliati sul tema.

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