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Sull’unione registrata la Svizzera è in ritardo

Nella "cattolicissima" Spagna, gli omosessuali possono sposarsi e adottare bambini

(Keystone)

Nel riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali, la Svizzera è in ritardo rispetto a numerosi altri Stati.

La legge federale sull'unione domestica registrata dovrebbe ovviare a questa "lacuna". Il modello di unione prevista rispecchia quello adottato da alcuni cantoni elvetici e da numerosi Paesi esteri.

Accordare alle coppie dello stesso sesso diritti e doveri specifici. È quanto prevede la nuova legge sull’unione registrata, in votazione il prossimo 5 giugno.

Accettandola, il popolo elvetico non compirebbe certo un atto pionieristico. Alcuni cantoni e numerosi Stati - soprattutto a nord dell'Europa - riconoscono infatti già da alcuni anni un'esistenza giuridica alle coppie omosessuali.

Le modalità scelte, così come i diritti e doveri accordati a questo tipo di unioni differiscono però sensibilmente da un Paese all’altro.

Unione ma non matrimonio

Con l’unione domestica registrata viene creato un istituto giuridico per coppie omosessuali, corredato da diritti e doveri particolari.

Coloro che decideranno di unirsi secondo questa regolamentazione davanti a un ufficiale dello stato civile, non potranno però formare una famiglia. Rimane loro preclusa, infatti, la possibilità di adottare bambini o di ricorrere alla medicina riproduttiva.

La scelta di non permettere il matrimonio alle coppie gay, ma di optare per un un istituto ad hoc, rispecchia le soluzioni adottate a livello interno da tre cantoni elvetici.

Cantoni all’avanguardia

In Svizzera, primo fra tutti ad adottare una legge sull’unione registrata fu il Gran Consiglio ginevrino, nel 2001.

A differenza della legislazione federale, quella di Ginevra permette l’unione davanti all’ufficiale dello stato civile a tutte le coppie non sposate, siano esse omosessuali o eterosessuali.

L’unione registrata in vigore dal 2003 nel canton Zurigo è più restrittiva rispetto a quella del cantone romando. Si applica infatti esclusivamente alle coppie gay. In ambito fiscale e sociale prevede però gli stessi diritti di quelli in vigore per le coppie sposate.

Dallo scorso anno, anche il cantone di Neuchâtel permette a tutte le coppie non sposate - indipendentemente dal sesso delle persone che le compongono - di optare per il pacs (patto di solidarietà).

Due modelli

Gettando uno sguardo oltre le frontiere rossocrociate, ci si rende conto che, rispetto a quanto accade nel resto del mondo, la Svizzera registra un certo ritardo.

Numerosi Stati, soprattutto a nord dell’Europa, riconoscono già da alcuni anni determinati diritti e doveri alle coppie omosessuali. Le soluzioni adottate divergono però sensibilmente fra loro.

Alcuni Paesi, ad esempio, hanno scelto la via dell’uguaglianza fra eterosessuali e omosessuali, permettendo alle coppie gay di sposarsi. È il caso dell’Olanda e del Belgio. Anche la «cattolicissima» Spagna si avvia in questa direzione.

Gli altri Stati, invece, hanno preferito separare i due tipi di coppia e creare un istituto sui generis per quelle omosessuali. L’unione registrata per persone dello stesso sesso è stata introdotta dapprima in Danimarca, nel 1989, seguita poi da Germania, Svezia, Finlandia, Norvegia, Islanda e, prossimamente, dall’Inghilterra.

Niente adozioni in Svizzera

Uno dei maggiori freni al riconoscimento di diritti specifici alle coppie omosessuali è la controversa questione delle adozioni. Sono ancora numerose le persone che, legate al modello di famiglia tradizionale, non ritengono opportuno consentire a due persone dello stesso sesso di crescere dei figli.

La Svizzera ha deciso di escludere formalmente questa possibilità. Prevedere l’adozione rischierebbe infatti probabilmente di compromettere seriamente l’accettazione della legge.

Attualmente solo alcuni Stati riconoscono l’adozione a coppie dello stesso sesso. Fra questi, Olanda, Svezia, alcune province canadesi e Stati degli USA, nonché probabilmente la Spagna.

Altri Stati hanno optato per soluzioni «di mezzo». Germania, Danimarca e Islanda, ad esempio, permettono l’adozione del figlio del partner.

Unioni senza frontiere?

Le differenti soluzioni adottate dagli Stati esteri, saranno riconosciute in Svizzera?

Di principio sì, ma nel rispetto della legislazione elvetica. «PACS» e matrimoni fra gay contratti in altri Paesi saranno considerati in Svizzera come unioni domestiche registrate.

Tale non sarà il caso tuttavia del PACS francese. Essendo di natura puramente contrattuale, il modello adottato in Francia non modifica lo stato civile della coppia come invece esige la soluzione proposta dal diritto svizzero.

swissinfo e agenzie

In breve

La nuova legge sull’unione domestica registrata permette alle coppie omosessuali di consolidare e tutelare giuridicamente la loro relazione.

Unendosi davanti a un ufficiale dello stato civile, la coppia si lega con diritti e doveri reciproci, in particolare nell’ambito del diritto successorio e delle assicurazioni sociali.

La coppia non potrà né adottare bambini né avere ricorso alla medicina riproduttiva.

Contro la legge, il partito evangelico svizzero ha impugnato l’arma del referendum, sostenuto anche dal partito della destra populista UDC (Unione democratica di centro).

Il popolo si pronuncerà in merito il prossimo 5 giugno.

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Fatti e cifre

Tipologia di unioni omosessuali nel mondo:
Matrimonio: Olanda, Belgio, Spagna, Massachussetts
Unione registrata: Danimarca, Germania, Svezia, Finlandia, Norvegia, Islanda, Inghilterra, alcune province canadesi. Negli USA: Connecticut e Vermont
Contratto senza effetti sullo stato civile: Francia

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