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Svizzera promotrice dello sviluppo sostenibile nelle Alpi

In Svizzera le montagne occupano i tre quarti del territorio

(Keystone)

Adelboden, nell'Oberland bernese, ospita per cinque giorni da domenica una conferenza internazionale nell'ambito dell'anno della montagna.

Esperti provenienti dal mondo intero discutono fino a giovedì di agricoltura sostenibile e di sviluppo regionale delle montagne, temi centrali dei capitoli 13 e 14 dell'Agenda 21 adottata nel giugno del 1992 a Rio de Janeiro nel corso della conferenza dell'Onu sull'ambiente e lo sviluppo.

Strategia per Johannesburg

La Conferenza internazionale di Adelboden, organizzata dall'Ufficio federale dell'agricoltura in collaborazione con la FAO (l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura), rappresenta l'occasione per un primo bilancio dieci anni dopo il Vertice sulla terra di Rio. Un appuntamento organizzato dalla Svizzera per preparare una strategia di sviluppo sostenibile nelle alpi da proporre al Vertice mondiale per lo sviluppo sostenibile in programma dal 26 agosto al 4 settembre a Johannesburg, in Sudafrica.

"Lo sviluppo sostenibile delle Alpi -dichiara a swissinfo Isabella Bustelli del WWF Svizzera- è un termine abbastanza recente. Rispetto ad altri Paesi in Svizzera c'è una sensibilità maggiore per queste tematiche. Il problema è però sempre quello di mettere in pratica le idee. E' vero che esistono dei progetti, ma una presa di coscienza della problematica ambientale necessita molto tempo".

L'impegno della Svizzera

Montagne e altipiani rappresentano all'incirca un quarto della superficie terrestre, ma ospitano solo un decimo della popolazione mondiale. Le montagne forniscono però acqua dolce a quasi la metà dell'umanità, oltre ad essere uno degli scrigni della biodiversità del pianeta. Nel mondo i Paesi considerati montuosi, ossia con una superficie costituta da montagne per oltre il 50 percento del territorio, sono 53. Tra i primi quindici v'è anche la Svizzera, le cui montagne occupano oltre i tre quarti del territorio.

Paese di montagna per eccellenza, la Svizzera si propone dunque far valere, a livello internazionale, le proprie esperienze ed il proprio impegno a favore di uno sviluppo sostenibile delle regioni di montagna. Un impegno che ha preso avvio con un sostanziale contributo alla redazione del capitolo 13 dell'Agenda 21 adottata al vertice di Rio de Janeiro e che si concreta in 120 progetti di sviluppo sostenibile delle regioni di montagna, promossi nel mondo intero attraverso la Direzione per lo sviluppo e la cooperazione (DSC).

Risorse alpine preziose

In Svizzera lo sviluppo sostenibile della montagna vanta una tradizione secolare di sfruttamento oculato dei pascoli e delle foreste alpine. Agricoltura e selvicoltura che, da sempre, impiegano metodi adattati alle condizioni locali. Esemplare, al proposito, il regime forestale elvetico, adottato nel XIX secolo, che consente di recidere unicamente gli alberi che possono poi essere sostituiti sul terreno.

"Le Alpi sono risorse molto preziose -puntualizza Isabella Bustelli del WWF Svizzera- pensiamo solamente all'acqua. La domanda centrale è quindi quella di come utilizzare, come sfruttare queste risorse, pensando poi che devono rimanere intatte per le future generazioni. Non possiamo pensare di utilizzare questi beni solo a breve termine".

Equilibrare interessi contrapposti

Oggigiorno la sfida per le Alpi è costruita dalla ricerca di un equilibrio tra interessi opposti e divergenti quali il turismo, il traffico di transito, l'agricoltura e l'allevamento. Lo ha sottolineato anche il segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan inaugurando l'11 dicembre scorso a New York l'Anno internazionale delle montagne. "L'ambiente nelle regioni di montagna - ha detto Annan - deve affrontare pericoli sempre crescenti. Il prezzo da pagare è alto sia a livello sociale sia economico: trovare un equilibrio tra sviluppo e tutela dell'ambiente è ormai un'esigenza impellente".

E proprio la sfida di riuscire a trovare un equilibrio tra i contrapposti interessi in gioco, è uno degli obiettivi della Conferenza internazionale di Adelboden. Un'occasione unica, in quest'anno internazionale dedicato dall'Onu alla montagna ed all'ecoturismo, per scambiarsi informazioni sulle sfide, le preoccupazioni e le esperienze in materia di agricoltura nelle regioni di montagna, promovendo nel mondo intero una vasta campagna di sensibilizzazione ai valori delle regioni di montagna.

Sergio Regazzoni


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