Svizzera-USA: cooperazione prima del libero scambio

Portman (a sinistra) e Deiss durante un incontro a Washington lo scorso anno Keystone Archive

Svizzera e Stati Uniti hanno firmato giovedì un accordo che istituisce un Forum di cooperazione in materia di relazioni commerciali e investimenti.

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 maggio 2006 - 19:02

La nuova struttura lascia la porta aperta a un accordo di libero scambio fra i due Paesi, dopo che lo scorso mese di gennaio la Confederazione aveva dovuto abbandonare un primo progetto in tal senso.

L'accordo è stato firmato giovedì a Washington dal consigliere federale Joseph Deiss e dal delegato americano al commercio Rob Portman.

Secondo il ministro dell'economia elvetico, la firma di questo testo è la dimostrazione del fatto che per Washington la Svizzera è un partner commerciale importante. «Da parte americana vi è un interesse rilevante a mantenere un clima d'affari eccellente con la Svizzera e a svilupparlo», ha affermato con soddisfazione davanti alla stampa.

Porta aperta al libero scambio

La creazione del Forum di cooperazione in materia di relazioni commerciali e investimenti era già stata annunciata da Deiss e Portman lo scorso 28 gennaio durante il Forum economico mondiale di Davos.

I due paesi avevano così preferito concentrarsi su un trattato di cooperazione, lasciando da parte, almeno per il momento, i colloqui esplorativi in vista di un trattato bilaterale di libero scambio.

Il consigliere federale elvetico ha comunque tenuto a precisare che il progetto di un più vasto accordo commerciale con gli Stati Uniti non è comunque escluso ed ha sottolineato che «un passaggio del testo firmato giovedì prevede esplicitamente che i preparativi e i negoziati in vista di un accordo di libero scambio possono essere ripresi non appena i due partner lo desiderano».

Per il consigliere federale, il Forum costituirà una «porta d'entrata» nelle relazioni con il governo americano.

Problemi concreti

Il nuovo organismo è stato concepito come un "quadro operativo per risolvere problemi concreti", ha indicato in un comunicato il Dipartimento federale dell'economia (DFE).

Al suo interno sarà possibile promuovere la cooperazione nel campo commerciale e degli investimenti, prendere in considerazione ogni iniziativa che potrebbe ridurre gli ostacoli al commercio ed esaminare i problemi sollevati dalle parti.

Nella nota del DFE si sottolinea anche che il Forum darà "ampio spazio" al settore privato: le aziende parteciperanno infatti attivamente alla determinazione dei temi da trattare.

Per quanto riguarda l'organizzazione, la nuova struttura sarà presieduta da un rappresentante del Segretariato di stato dell'economia (seco) e da un collega dell'Ufficio del Commercio estero degli Stati Uniti.

Relazioni prospere

Alla cerimonia della firma era presente anche Susan Schwab, attuale vice di Portman, che presto gli subentrerà: il presidente George W. Bush ha infatti designato l'attuale «Us Trade Representative» (Ustr) responsabile del bilancio della Casa Bianca.

Durante la visita di due giorni negli Stati Uniti, Deiss avrà anche colloqui con altri rappresentanti del governo e del mondo economico americano. Le relazioni fra le due nazioni sono prospere e in aumento: gli USA sono - dopo la Germania - il secondo paese destinatario dell'export elvetico.

La Svizzera è inoltre il sesto stato investitore negli Stati Uniti e il quarto paese più importante per gli investimenti americani all'estero.

swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

Nel 2005 gli Stati Uniti hanno rafforzato il loro secondo posto quale destinazione delle esportazioni svizzere grazie a una crescita del 12%.
Al contempo, le importazioni dagli Stati Uniti sono aumentate del 16,8%.
Anche sul piano degli investimenti i due paesi sono partner molto importanti. Gli investimenti svizzeri negli USA ammontano a 85 miliardi di franchi, quelli americani in Svizzera a 90 miliardi.
Per gli Stati Uniti la Svizzera è il quinto investitore estero.

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In breve

Lo scorso mese di giugno, il governo svizzero intavola delle trattative in vista di un accordo di libero scambio con gli Stati Uniti.

In un rapporto indipendente, pubblicato nel settembre del 2005 a Washington, si afferma che la firma di un simile trattato sarebbe vantaggiosa per i due paesi.

Ma gli americani non nascondono di non approvare le sovvenzioni erogate in Svizzera per proteggere l'agricoltura. Un ostacolo che affievolisce le possibilità di successo di un trattato di libero scambio fra i due paesi.

Infatti, durante il Forum di Davos alla fine di gennaio, Svizzera e Stati Uniti abbandonano questo progetto di trattato. Al contempo annunciano però la volontà di creare un forum comune di cooperazione economica, concretizzata da un accordo lo scorso 3 di maggio.

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