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Svizzeri felici al lavoro, ma...

Nel settore dei servizi il 72% degli impiegati apprezza il proprio lavoro

(Keystone)

Secondo un sondaggio svolto in diversi paesi europei, la Svizzera arriva al terzo posto, al pari dell'Italia, per quanto concerne la soddisfazione sul posto di lavoro.

Il 53% degli svizzeri intervistati si dice contento del proprio impiego, anche se il 52% non è soddisfatto del salario.

Più di uno svizzero su due (il 53%) è soddisfatto del proprio lavoro.

È quanto emerge da un sondaggio d'opinione pubblicato martedì ed effettuato dall'agenzia di collocamento Kelly Services.

La Svizzera risulta al terzo posto nella graduatoria europea, alla pari dell'Italia. Più contenti degli svizzeri sono i cittadini dei paesi scandinavi (il 68% si dice soddisfatto del proprio impiego) e i francesi (pure 68%). Dietro la Svizzera seguono Germania e Russia (50%), Gran Bretagna (47%), Spagna (46%) e Benelux (42%).

Critici nei confronti dei datori di lavoro

L'inchiesta è stata condotta su un campione di 14'000 persone di 12 paesi (tra cui 860 svizzeri), provenienti da orizzonti professionali diversi. Il sondaggio ha preso in considerazione fattori come l'orario di lavoro, lo stipendio, lo stress, il rapporto lavoro/tempo libero e le possibilità di avanzamento professionale.

Per quanto concerne il salario, la percentuale di svizzeri che si dice insoddisfatta o molto insoddisfatta è del 52% e solo il 37% stima di essere pagato bene. Un dato che si situa nella media europea.

Voti severi sono per contro andati alle opportunità di avanzamento professionale e di formazione continua. La Svizzera si trova infatti all'ultimo posto della classifica europea (solo rispettivamente il 36% e il 30% si è detto soddisfatto o molto soddisfatto). Secondo il direttore generale di Kelly Services, Leif Agnéus, «è chiara la tendenza dei datori di lavoro a non approfittare del potenziale dei loro impiegati».

Datori di lavoro che del resto sono sanzionati dagli elvetici: rispetto alla media europea in Svizzera risultano infatti meno apprezzati. Soltanto un terzo degli intervistati (contro il 44% a livello europeo) ne approva la linea deontologica.

Universitari poco soddisfatti

L'appagamento sul lavoro decresce man mano che aumenta la formazione: chi ha un diploma universitario (49%) è infatti meno contento di chi non ha qualifiche particolari (59%).

Un risultato – questo – corroborato anche da altri studi. La spiegazione è assai semplice: un livello di formazione elevato corrisponde spesso a funzioni di una certa responsabilità, a un maggior numero di ore trascorse in ufficio e meno tempo da dedicare a famiglia ed amici.

Da notare pure che il gradimento nei confronti del proprio lavoro aumenta in fuzione dell'età e degli anni di servizio: il 61% di chi ha più di 45 anni si è detto contento.

Per quanto concerne i settori professionali, i più soddisfatti sono i dipendenti d'amministrazioni, aziende di produzione e commercio al dettaglio, mentre è molto meno contento chi è attivo nella formazione e nei trasporti.

swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

Il 53% degli svizzeri si dice soddisfatto del proprio lavoro.
Il 37% è contento del proprio salario.
Nel settore dei servizi la percentuale di soddisfazione è del 72%.
In quello dei trasporti solo del 38%.
Solo il 37% degli intervistati apprezza inoltre la linea deontologica del proprio datore di lavoro.

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In breve

Il sondaggio d'opinione è stato effettuato dall'agenzia di collocamento Kelly Services.

Hanno risposto alle 32 domande circa 14'000 persone in 12 paesi europei.

In Svizzera i partecipanti sono stati 860.

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