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Swiss: primi effetti delle ristrutturazioni

La percentuale di posti vuoti si è ridotta del 2% nel 2003, ma il futuro di Swiss rimane ancora incerto Keystone Archive

Il tasso di occupazione dei velivoli ha registrato un leggero aumento nel 2003, passando dal 70,7 al 72,4%.

Questo contenuto è stato pubblicato il 15 gennaio 2004 - 12:16

Una progressione dovuta ai tagli dei voli e delle destinazioni, che hanno provocato anche un forte calo del volume di passeggeri.

Nel 2003, Swiss ha trasportato 10,66 milioni di passeggeri da un capo all’altro del mondo, quasi 1 milione in meno rispetto all’anno precedente.

Il calo era comunque prevedibile, dal momento che la compagnia aerea è stata costretta a tagliare a più riprese il numero dei suoi velivoli e delle sue destinazioni. L’ultimo taglio, che ha portato ad una riduzione di oltre un quarto delle capacità, risale all’ottobre scorso.

Molto più significativo il risultato relativo al tasso di occupazione dei velivoli, salito dal 70,7 nel 2002 al 72,4% l’anno scorso.

Secondo la direzione di Swiss, questa crescita è dovuta alle misure di ristrutturazione introdotte per il piano invernale e alla nuova strategia adottata in Europa.

Ultimi mesi positivi

I dirigenti della compagnia si ritengono particolarmente soddisfatti per l’evoluzione nei mesi di novembre e dicembre. Nell’ultimo trimestre del 2003 il tasso di occupazione ha raggiunto il 75%, con un aumento del 4,2% rispetto al trimestre corrispondente del 2002.

Complessivamente, l’anno scorso Swiss ha trasportato 7,95 milioni di persone in Europa, con un tasso di occupazione del 59,6%. Il traffico intercontinentale ha interessato invece 2,71 milioni di passeggeri e ha generato un tasso di occupazione del 78%.

"Queste cifre non permettono di capire se la situazione finanziaria sia veramente migliorata" spiega a swissinfo René Lüchinger, caporedattore della rivista economica Bilanz.

"Non possiamo ancora sapere in che misura la strategia abbia successo. Swiss vuole esssere una compagnia a bassi prezzi in Europa e un vettore di qualità sul mercato intercontinentale: una strategia piuttosto difficile".

Anno di crisi

La direzione della compagnia sottolinea la difficile situazione in cui si è ritrovata l’aviazione civile anche nel 2003.

La recessione economica, la guerra in Iraq e l’epidemia di SARS hanno penalizzato fortemente il traffico aereo, soprattutto nel primo semestre dell’anno scorso.

A questi problemi va aggiunto l’aumento della concorrenza in Europa, in seguito all’arrivo sul mercato delle nuove compagnie che praticano prezzi stracciati.

Secondo i suoi dirigenti, Swiss ha tuttavia saputo rispondere a queste nuove sfide, adeguando ripetutamente la sua flotta e la sua rete di voli, come pure il suo sistema tariffario.

Da alcuni mesi, anche la compagnia svizzera ha dovuto accettare le nuove regole del mercato, introducendo tariffe a bassi prezzi per una parte delle prenotazioni in Europa.

Situazione finanziaria delicata

Per Swiss, la sfida principale consiste ora nel raggiungere il più presto possibile cifre nere. Nel primo semestre del 2003, la compagnia ha subito una perdita di 609 milioni di franchi, contro 582 milioni nello stesso periodo del 2002.

Il disavanzo dell’anno scorso comprende però anche 205 milioni di franchi destinati al finanziamento del piano sociale provocato dalle misure di ristrutturazione.

Swiss ha infatti soppresso circa un terzo dei suoi effettivi. All’inizio del 2002 impiegava ancora 9500 persone a tempo pieno.

La situazione finanziaria rimane in ogni caso estremamente delicata. Nel corso del 2003 è proseguita in modo preoccupante l’emorragia finanziaria della compagnia aerea.

Swiss ha ormai speso quasi interamente il credito di 2 miliardi di franchi ottenuto per il suo lancio da Confederazione, Cantoni e privati, dopo il grounding di Swissair.

Liquidità quasi esaurite

“Il margine di liquidità della compagnia si è ormai ridotto al minimo. A fine novembre, secondo informazioni non ufficiali, Swiss disponeva ancora di 480 milioni di franchi” indica a swissinfo Frédéric Blassel, che segue il settore dell'aviazione civile presso il settimanale Cash.

“Per sopravvivere, la compagnia necessità rapidamente dei due crediti finanziari che sta ancora attualmente negoziando con le banche in Inghilterra e in Svizzera”.

Swiss spera ora di migliorare il suo rendimento tramite l’annunciata adesione all’alleanza Oneworld, guidata da British Airways.

Avviato dall’inizio del 2004, l’inserimento della compagnia svizzera in una delle tre grandi alleanze mondiali dovrebbe essere completato verso la metà dell’anno in corso.

swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

Nel 2003 Swiss ha trasportato 10,66 milioni di passeggeri.
1 milione di persone in meno rispetto al 2002.
72,4% il tasso di occupazione nel 2003 (70,7% nel 2002).
59,6% per il traffico in Europa e 78,0% per le destinazioni intercontinentali.

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In breve

Le misure di ristrutturazione, tagli dei voli e delle destinazioni, hanno permesso a Swiss di migliorare il tasso di occupazione dei suoi velivoli.

La situazione finanziaria della compagnia area rimane però alquanto delicata: le liquidità si sarebbero ridotte a 480 milioni di franchi a fine novembre.

Swiss necessita rapidamente di una nuova iniezione finanziaria per rimanere a galla: dallo scorso autunno sta negoziando con banche svizzere e inglesi per ottenere un altro credito di diverse centinaia di milioni di franchi.

La compagnia aerea spera inoltre di migliorare il suo rendimento in seguito all'adesione all'alleanza Oneworld, guidata da British Airways.

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