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Swiss può decollare

Il marchio prende "Swiss" prende il volo il 27 marzo

(Keystone)

La nuova aviolinea svizzera potrà volare con il nome "Swiss": la richiesta di Swissair Group di vietarne l'utilizzo è stata respinta da una sentenza giudiziaria.

Il tribunale del commercio di Zurigo ha respinto martedì la causa contro Crossair iniziata da Swissair. Al centro della tenzone stava l'utilizzazione del nome "Swiss", annunciato dalla nuova Crossair come marchio per il rilancio.

Il tribunale ha sottolineato che non esiste il rischio di confondere il nome "Swiss" con la sfortunata compagnia di bandiera "Swissair". Si tratta, sottolinea la corte, di marchi sufficientemente distinti.

Secondo il Tribunale, non sussiste il pericolo di confondere Swiss con Swissair, poiché i due nomi si distinguono chiaramente. Sulla coda dei velivoli di Swiss potrà inoltre essere dipinta la bandiera svizzera.

Le reazioni

Swissair si dice stupita della sentenza. La compagnia analizzerà la decisione del tribunale e si riserva il diritto, nell'interesse dei creditori, di intraprendere altri passi, afferma un portavoce di Swissair.

La Crossair si mostra palesemente soddisfatta della sentenza. «Non abbiamo mai avuto dubbi», commenta Patrick Jeandrain, portavoce della compagnia basilese. Prima della registrazione del marchio Swiss, la Crossair ha effettuato un esame giuridico dettagliato. «Il tribunale ha confermato quanto già sapevamo», secondo Jeandrain.

La Swissair ha aizzato l'opinione pubblica e i mass media e contribuito alla confusione, mentre la Crossair ha cercato di infondera la fiducia, rileva il portavoce, definendo «assolutamente sproporzionato» il passo compiuto dalla ex compagnia nazionale.

Anche il Dipartimento federale delle finanze (DFF) si è mostrato sollevato dalla decisione del Tribunale zurighese. «Tutto ciò che prima del decollo della nuova aviolinea Swiss rappresenta incertezza, pesa. Tutto ciò che porta chiarezza è positivo», ha rilevato Daniel Eckmann, portavoce del DFF.

La causa della morente

Il gruppo Swissair aveva depositato la causa la settimana scorsa al tribunale competente di Zurigo. Il reato imputato era la violazione del diritto di marca attraverso l'utilizzazione di un nuovo nome troppo vicino al nome originale.

Molti commentatori hanno rilevato il carattere sospetto della causa contro Crossair. "Swiss" sarà infatti il nuovo nome che, con la ricapitalizzazione nata dall'accordo fra banche e Stato, porterà la compagnia regionale Crossair a rilevare gran parte delle infrastrutture di Swissair. La nuova compagnia dovrebbe rilevare una parte dei voli continentali e intercontinentali secondo la formula 26/26.

Il domenicale "Sonntagsblick" spiegava il fatto con la comparsa di un acquirente americano per il marchio morente. Il valore dello stesso sarebbe però direttamente intaccato dalla presenza di un'ulteriore compagnia di bandiera. Le ricerche del settimanale avrebbero infatti rilevato la volontà di una compagnia statunitense di creare una sorta di succursale basata in Svizzera con il nome Swissair.

Secondo la versione ufficiale di Swissair, invece, la denuncia intendeva esclusivamente difendere gli interessi dei creditori della compagnia aerea. L'immagine della flotta Swiss assomiglierà infatti molto a quella di Swissair, ma la Crossair non intende pagare le royalties, cioè il dovuto contributo alla ripresa del marchio.

Swissair effettuerà l'ultimo volo il 27 marzo, con l'ultimo movimento di linea verso Città del Capo in Sudafrica. Prima del ritorno sarà ridipinto con i colori della nuova "Swiss".

swissinfo e agenzie

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