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Syngenta fra candidati “premio della vergogna”

(Keystone-ATS) Il gruppo agrochimico basilese Syngenta figura tra i sei candidati all’edizione di quest’anno del “Public Eye Award”, l'”Oscar della vergogna” assegnato dalla Dichiarazione di Berna e da Greenpeace all’impresa eticamente più irresponsabile del pianeta. Il vincitore sarà noto il 27 gennaio, in occasione del Forum economico mondiale (WEF).

Per il round finale saranno in lizza anche la banca britannica Barclays, l’impresa mineraria americana Freeport McMoran, il gruppo sudcoreano Samsung, l’azienda elettrica giapponese Tepco, gestore della centrale nucleare di Fukushima, e la società mineraria brasiliana Vale, hanno indicato oggi l’associazione terzomondista svizzera e l’organizzazione ambientalista internazionale in una nota.

Le sei imprese che hanno ottenuto la “nomination” sono state selezionate da una giuria indipendente fra oltre 40 candidati, tutte società denunciate a vario titolo da organizzazioni non governative. Gli internauti hanno ora tempo fino al 26 gennaio per scegliere la peggior impresa dell’anno sul sito www.publiceye.ch.

Syngenta è stata “nominata” per i suoi metodi aggressivi nella commercializzazione del paraquat, un controverso fitofarmaco diserbante. Parecchi agricoltori di paesi del Sud hanno subìto avvelenamenti a causa dell’impiego di questo prodotto e molti sono morti, denunciano le ong.

Nel mirino anche un altro erbicida dell’impresa renana, l’atrazina. “Syngenta conduce campagne denigratorie contro scienziati che denunciano il suo agire e tenta pure di comprarne il silenzio”, affermano le organizzazioni non governative.

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