Terzo trimestre: crolla l'utile di UBS (-56%)

swissinfo.ch

Nel terzo trimestre del 2001, l'UBS è stata severamente penalizzata dal deterioramento del clima congiunturale e dal forte calo delle quotazioni in Borsa.

Questo contenuto è stato pubblicato il 13 novembre 2001 - 09:57

Rispetto al secondo trimestre, il calo, dedotte le imposte, è stato pari al 35 per cento, precisa l'istituto di credito. Prima dell'ammortamento del goodwill, l'utile è stato pari a 1,227 miliardi franchi, scendendo del 29 per cento rispetto al secondo trimestre e del 44 per cento rispetto al periodo corrispondente del 2000.

Le attività con la clientela rimangono solide, rileva la grande banca. L'afflusso netto di nuovi capitali ha raggiunto 34,9 miliardi nel trimestre in rassegna e 80,3 miliardi da inizio anno. A fine settembre i patrimoni investiti erano pari a 2 280 miliardi di franchi, in calo dell'11 per cento rispetto al 30 giugno. La flessione deriva dalla contrazione dei mercati mondiali e dal deprezzamento del 10 per cento del dollaro rispetto alla valuta elvetica.

Nei primi nove mesi dell'anno l'utile netto si è attestato a 3,867 miliardi di franchi, contro 6,343 miliardi nello stesso lasso di tempo dell'anno passato. L'utile operativo è diminuito da 8,263 miliardi di franchi a 5,338 miliardi.

Nel terzo trimestre i costi, in calo dell'8 per cento rispetto al trimestre precedente, hanno raggiunto il minimo dell'anno grazie al controllo accurato delle spese e a causa della riduzione dei compensi correlati alle prestazioni, rileva l'UBS.

Nonostante l'integrazione dei dati di UBS PaineWebber, i proventi sono aumentati solo del 2 per cento nel trimestre in rassegna, rispetto al periodo corrispondente del 2000, fissandosi a 8,704 miliardi di franchi.

«L'instabilità del contesto geopolitico ha influito sulla fiducia dei consumatori e degli investitori e, di riflesso, sulle performance delle principali economie mondiale, determinando un aumento della volatilità e dell'incertezza sulle piazze finanziarie internazionali. Nel breve periodo, l'aggravarsi della situazione economica e le conseguenti ripercussioni sulle attività di mercato continueranno a incidere sulle performance di UBS», scrive la grande banca in un comunicato diramato martedì.

«Il perdurare delle prospettive di incertezza ci porta a conservare un atteggiamento di cautela e disciplina. Al contempo, stiamo cogliendo tutte le possibili opportunità, in modo da essere certi che la fine di questa fase di debolezza dei mercati ci troverà in una situazione ancora più forte e stabile», osserva Luqman Arnold, presidente della direzione, citato nella nota.

Nella divisione UBS Svizzera, l'attività con la piccola clientela privata e aziendale «ha messo a segno un altro risultato estremamente soddisfacente, con utili prima delle imposte di 538 milioni» nel terzo trimestre, pari a un incremento del 2 per cento rispetto al secondo trimestre e del 16 per cento su base annua. Tra inizio luglio e fine settembre tale comparto ha registrato un afflusso netto di capitali pari a 4,6 miliardi di franchi.

Nella stessa divisione, l'unità Private Banking ha evidenziato un utile ante imposte di 603 milioni di franchi (-17 per cento sul secondo trimestre).

L'afflusso netto di nuovi capitali è risultato di 6,6 miliardi nel trimestre considerato. La divisione UBS Asset Management ha annunciato nuovi fondi netti per 12,3 miliardi di franchi nel trimestre in esame. L'utile ante imposte è in lieve calo da 57 a 55 milioni di franchi.

Nella divisione UBS Warburg, l'unità Corporate and Institutional Clients ha evidenziato un utile prima delle imposte pari a 878 milioni di franchi, in calo del 27 per cento rispetto al terzo trimestre 2000. L'unità UBS Capital ha invece segnato una perdita di 112 milioni, contro un risultato negativo di 351 milioni nel secondo trimestre. L'UBS PaineWebber ha risentito del rallentamento estivo degli affari e della chiusura di quattro giorni dei mercati USA dopo gli attacchi terroristici. Espressi in dollari, i ricavi sono scesi del 7 per cento su base trimestrale. Gli utili prima delle imposte si sono ridotti del 92 per cento, fissandosi a 8 milioni di franchi. Nel terzo trimestre l'afflusso netto di nuovi capitali è salito del 31 per cento rispetto al secondo, passando a 11,4 miliardi di franchi.


swissinfo e agenzie

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