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Tornos licenzia un terzo del personale

L'impresa di Moutier ha registrato una perdita di quasi 30 milioni di franchi nel 2001

(Keystone Archive)

Il fabbricante di macchine utensili, con sede a Moutier, ha annunciato la soppressione di 376 posti di lavoro. Non vi sarà nessun piano sociale.

Il piano di ristrutturazione della Tornos prevede il licenziamento di 376 persone, di cui 310 a Moutier nel canton Berna. Non ci saranno piani sociali, dato che il fabbricante bernese di macchine utensili non ha i fondi necessari. A fine 2001 il personale della Tornos era di 1283 persone.

Nel corso di una conferenza stampa tenuta venerdì mattina, i dirigenti della Tornos hanno annunciato queste drastiche misure, precisando che un credito transitorio è stato assicurato per garantire il futuro della società. È infatti prevista una ricapitalizzazione per una somma di 60 milioni di franchi, di cui 52,4 milioni sarebbero già stati promessi.

In grave crisi di liquidità, la società ha registrato una perdita di 29,9 milioni di franchi nel 2001. Nei primi sei mesi dell'anno in corso la situazione non ha smesso di peggiorare. Fino alla fine di aprile risultava una perdita netta di 28,4 milioni.

Piano di risanamento e borsa dell'impiego

Per permettere la sopravvivenza del gruppo - ha indicato la Tornos - si impongono rinunce da parte delle banche creditrici e dei fornitori. La società metterà in atto un piano di risanamento finanziario e di ridimensionamento con il contributo degli investitori, tra cui le banche cantonali di Berna e del Giura, il Credit Suisse, la Banque Jurassienne d'Epargne e alcuni privati.

Da parte sua, il governo bernese ha accolto la notizia con preoccupazione ma, in una prima reazione, ha salutato la nuova strategia di salvataggio annunciata dall'impresa. Insieme al Segretariato di stato dell'economia (seco) e al Canton Giura, le autorità bernesi intendono organizzare una borsa dell'impiego a partire dal 1. luglio. L'obiettivo è di permettere ai licenziati di ritrovare al più presto un lavoro.

Quotazioni sospese

L'azione Tornos è stata sospesa in Borsa per tutta la giornata di venerdì. Il titolo della società aveva chiuso giovedì a 11,50 franchi. L'azione, quotata da poco più di un anno, valeva 100 franchi in occasione dell'emissione.

Da allora il titolo ha registrato una serie di flessioni. In particolare gli attentati terroristici dell'11 settembre e il forte rallentamento della congiuntura hanno fatto passare il valore del titolo da 80 franchi a 30 circa a fine 2001. Il calo è proseguito quest'anno, parallelamente alla divulgazione dei problemi del gruppo.

Sorpresa e indignazione dei sindacati

La decisione della Tornos di sopprimere un terzo degli effettivi ha colto di sorpresa i sindacati. «Sono scioccata» ha indicato giovedì all'ats Fabienne Blanc-Kühn, della direzione del Sindacato dell'industria, della costruzione e dei servizi (FLMO).

Il sindacato intende, nei prossimi giorni, tentare di limitare il numero di licenziamenti: si stanno studiando proposte alternative alla decisione annunciata oggi dalla Tornos. Poiché la società non ha denaro e quindi non è in grado di finanziare un piano sociale, bisogna cercare di limitare al massimo il numero di licenziamenti, ha aggiunto la Blanc-Kühn.

Preoccupazione in tutta la regione

La crisi dell'impresa di Moutier ha sollevato delusione e preoccupazione in tutta la regione del Giura bernese. Le difficoltà della ditta di Moutier, polmone economico della regione, si ripercuoteranno anche sui suoi fornitori, ritiene Jean-Philippe Devaux, capo progetto alla Promozione economica bernese.

Le ditte dell'arco giurassiano evolvono in mercati molto sensibili alle fluttuazioni congiunturali e perciò affrontano spesso situazioni delicate, ha affermato Maxime Zuber, sindaco di Moutier. Oltre al una congiuntura sfavorevole, questo settore soffre anche in particolare della forza del franco svizzero, aggiunge Dorothea Tiefenauer, portavoce dell'associazione Swissmem, alla quale fanno capo le imprese dell'industria delle macchine.

Nonostante i licenziamenti annunciati dalla Tornos, la situazione dell'industria di precisione che conta 10'000 lavoratori nel Giura bernese, non è comunque considerata disperata. Secondo Patrick Huber, analista presso la banca Darier Hentsch, il caso Tornos è comunque diverso dagli altri: numerose imprese hanno già operato importanti ristrutturazioni, adeguandosi ad un mercato più debole in questi ultimi tempi.

swissinfo e agenzie


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