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L'artista canadese naturalizzato britannico Gordon Stuart, celebre pittore che ha legato la sua fama all'ultimo ritratto del poeta Dylan Thomas, trasformandolo in un'icona, è morto nella sua casa di Swansea, nel Galles, all'età di 91 anni dopo una breve malattia.

Nato a Toronto, nel 1924, Stuart, dopo gli studi all'Ontario College of Art and Design, lasciò il Canada per viaggiare in Gran Bretagna. Arrivato in Galles, conobbe Dylan Thomas, già circondato da un alone di leggenda, che divenne subito suo amico.

Prima dell'ultimo viaggio del poeta gallese a New York, dove sarebbe morto il 9 novembre 1953 all'età di 39 anni, Stuart realizzò il suo ultimo ritratto. Per tre giorni, nel settembre 1953, Thomas posò per il suo amico pittore nella sua casa sul lago a Laugharne.

Da quella seduta di posa, Stuart realizzò tre dipinti ad olio, oggi custoditi all'University of Texas, alla State University of New York a Buffalo e alla National Portrait Gallery di Londra.

Dopo la morte di Dylan Thomas, l'artista si dedicò alla pittura figurativa ispirandosi ai paesaggi del Galles cantanti nei suoi versi dal poeta. Al tempo stesso Stuart divenne un affermato ritrattista per personalità del jet set, realizzando opere che raffigurano, tra gli altri, l'ex presidente americano Jimmy Carter, Sir Kyffin Williams, Cliff Morgan, Aeronwy Thomas, Gwen Watkins e Sir George Martin.

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SDA-ATS