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È morto Neil Peart, batterista e paroliere dei Rush

Neil Peart nel 2008 KEYSTONE/EPA/scm MB HK sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 11 gennaio 2020 - 10:26
(Keystone-ATS)

Il musicista canadese Neil Peart, batterista e paroliere del gruppo musicale rock progressivo Rush, è morto martedì scorso a Santa Monica, in California, all'età di 67 anni, in seguito ad un tumore al cervello che gli era stato diagnosticato nel 2015.

Sempre nel 2015 aveva annunciato il suo ritiro dal mondo della musica.

L'annuncio della scomparsa è stato reso noto solo ieri dalla band canadese per volere della famiglia. Peart lascia la moglie, la fotografa Carrie Nuttall, e la figlia Olivia, con le quali viveva a Santa Monica.

Nato come Neil Ellwood Peart, a Hamilton, nello stato canadese dell'Ontario, il 12 settembre 1952, era stato ribattezzato "The Professor" dai membri del suo stesso gruppo per la sua capacità lirica nello scrivere i testi di quasi tutti i brani del gruppo, carichi di riferimenti letterari, da William Shakespeare ("Limelight") a Niccolò Machiavelli, Friedrich Nietzsche ("Cygnus X-1 Book II: Hemispheres"), John Dos Passos ("The Camera Eye", "The Big Money"), Samuel Taylor Coleridge ("Xanadu") e J.R.R. Tolkien ("Rivendell", "The Necromancer").

"Con il cuore spezzato e profonda tristezza condividiamo la terribile notizia. Martedì il nostro amico, fratello e compagno ha perso la sua battaglia di tre anni e mezzo contro un cancro al cervello (glioblastoma) - hanno scritto i Rush in un messaggio pubblicato su Twitter - Chiediamo che gli amici, i fan e i media rispettino il bisogno di privacy e di pace della famiglia in questo momento estremamente doloroso e difficile. Coloro che vogliono esprimere le loro condoglianze possono scegliere un'associazione che sostiene la ricerca sul cancro ed effettuare una donazione in nome di Neal. Riposa in pace fratello".

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