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È ora che Berna faccia la voce grossa a Roma, UDC

Questo contenuto è stato pubblicato il 05 luglio 2011 - 16:08
(Keystone-ATS)

La Confederazione deve finalmente difendere i legittimi interessi del Ticino e chiedere con forza all'Italia di ritirare le misure illegali contro la piazza economica e finanziaria ticinese. Questa la richiesta formulata oggi dall'UDC nazionale al Consiglio federale, secondo cui è solo agendo con decisione che si potranno smuovere le acque riportando Roma alla ragione.

Per troppo tempo a livello federale si è guardato a quanto stava accadendo senza fare nulla circa le liste nere e altre sanzioni adottate contro il Ticino dall'Italia, indica una nota odierna dei democentristi. Il danno economico per il Ticino è "enorme".

Il governo deve dimostrare di avere la spina dorsale e agire con decisione. In particolare, l'UDC chiede che venga rapidamente adeguato l'accordo di doppia imposizione tra i due Paesi e cercata una soluzione ragionevole in merito alla tassazione dei frontalieri.

Secondo l'UDC, le misure anti-ticinesi adottate dal ministro italiano dell'economia Giulio Tremonti sono riconducibili alla crisi finanziaria che sta vivendo il Belpaese. Di fronte a questo attacco, il Ticino si è sentito abbandonato da Berna. La decisione di congelare i ristorni ai frontalieri è quindi "comprensibile", scrive l'UDC.

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