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"Fattoria degli orrori" di Hefenhofen TG: altri 36 cavalli all'asta (foto d'archivio).

KEYSTONE/ANTHONY ANEX

(sda-ats)

Altri 36 cavalli appartenuti al contadino di Hefenhofen (TG) accusato di maltrattamenti sono stati messi all'asta oggi. Il ricorso del proprietario contro la vendita è stato infatti respinto.

Dopo aver trascorso l'estate su alpeggi grigionesi e sangallesi, gli equini sono stati portati a fine settembre nel Centro di competenza servizio veterinario e animali dell'esercito a Schönbühl, alcuni chilometri a nord di Berna, dove l'asta è cominciata nella mattinata ed è proseguita nel pomeriggio.

L'interesse di media e pubblico all'acquisto è stato stavolta assai meno forte rispetto all'asta precedente, tenutasi sempre nella località bernese lo scorso 17 agosto e nella quale erano stati venduti 80 cavalli. A mezzogiorno solo un terzo dei 36 animali era stato aggiudicato e sono stati necessari tre turni d'asta con prezzi iniziali al ribasso prima che tutti avessero trovato un nuovo proprietario. Gli acquirenti hanno speso tra i 600 e i 2100 franchi, per un ricavo complessivo di 42'600 franchi, ha indicato in serata la Cancelleria di Stato turgoviese.

L'asta di agosto, che aveva fruttato 140'000 franchi, aveva suscitato polemiche perché gli organizzatori avevano posto un limite massimo di 500 franchi in più del prezzo iniziale, dopo di che l'acquirente veniva tirato a sorte. La maggior parte degli equini era così finita nella mani di organizzazioni animaliste, che con i loro esponenti accorsi in gran numero avevano unito le forze per presentare offerte comuni. Il fatto aveva irritato non poco gli altri potenziali acquirenti, secondo cui parte degli animali sarebbe stata venduta a un prezzo nettamente inferiore al valore di mercato. Stavolta non è stato fissato un tetto massimo.

Lo scandalo della "fattoria degli orrori di Hefenhofen" era scoppiato agli inizi d'agosto, quando il "Blick" aveva pubblicato foto scattate da una ex dipendente dell'allevatore, che aveva riferito di tredici cavalli lasciati morire di fame in sei mesi. L'allevamento è stato nel frattempo chiuso e 250 animali - oltre ai cavalli anche maiali, bovini, pecore, capre e un lama - hanno dovuto essere trasferiti altrove.

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SDA-ATS