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In questo frangente di instabilità delle valute, l'UDC è intenzionata a preservare l'oro della Banca nazionale (BNS). Oggi ha depositato alla Cancelleria federale la sua iniziativa "Salvate l'oro della Svizzera", corredata di 105'279 firme.

L'iniziativa ruota attorno a tre rivendicazioni: chiede alla BNS di bloccare la vendita di oro, rimpatriare tutto quello depositato all'estero e costituire riserve del metallo prezioso per almeno il 20% dei suoi attivi. Il contesto attuale rende tale misura obbligatoria, hanno indicato oggi in un comunicato esponenti UDC.

E' indispensabile mantenere uno stock di 1040 tonnellate di oro per garantire la stabilità del franco svizzero; ciò permette di proteggere il risparmio privato e il livello di salari, rendite e pensioni, secondo i promotori dell'iniziativa.

Quasi la metà delle riserve di metallo giallo della BNS si trovano depositate all'estero, in particolare negli Stati Uniti. Lukas Reimann, consigliere nazionale (UDC/AG) e membro del comitato d'iniziativa, teme che lo stato di forte indebitamento in cui si trovano gli USA costituisce una minaccia per l'oro elvetico che si trova presso la Riserva federale americana.

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SDA-ATS