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"Gli americani hanno rifiutato di vivere nella paura. E oggi il nostro paese è più forte, più sicuro e più rispettato nel mondo". Così - nel consueto discorso del sabato agli americani - il presidente Barack Obama ricorda gli attentati dell'11 settembre 2001, aprendo una settimana di celebrazioni in tutti gli Stati Uniti. E replicando indirettamente ai rivali repubblicani che lo accusano di aver indebolito la leadership americana nel corso degli ultimi quattro anni.

"L'ultimo decennio - afferma Obama rivolgendosi alle famiglie americane - è stato difficile, ma insieme abbiamo dato una risposta alle domande che ci assillavano dopo gli attentati dell'11 settembre 2001 e siamo ritornati più forti come nazione". "Abbiamo intrapreso la lotta contro al-Qaida, decimando la loro leadership e portandoli vicino alla sconfitta. E grazie al coraggio e alla professionalità della nostra intelligence e delle nostre forze armate - prosegue Obama - Osama bin Laden non minaccerà mai più l'America".

"Abbiamo poi rafforzato le nostre alleanze - va avanti il presidente americano - e allo stesso tempo migliorato la sicurezza interna. E oggi una nuova torre cresce sopra la skyline di New York", aggiunge, riferendosi alla Freedom Tower in costruzione lì dove sorgevano le Twin Towers abbattute nel settembre 2001.

"Abbiamo resistito alla tentazione di rifugiarci dietro la diffidenza e il sospetto", conclude quindi Obama, ricordando come "entro la fine del 2014 la transizione in Afghanistan sarà completata e la nostra guerra finita"; e come "l'America sia in guerra con al-Qaida e i suoi affiliati, e mai è stata e sarà in guerra con l'Islam o con qualunque altra religione. Perché noi siamo gli Stati Uniti d'America e la nostra libertà e diversità ci rendono unici e ci caratterizzeranno sempre come nazione".

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SDA-ATS