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230 morti sulle strade svizzere nel 2017 (foto d'archivio)

KEYSTONE/CHRISTIAN BEUTLER

(sda-ats)

Lo scorso anno 230 persone hanno perso la vita sulle strade svizzere, quattordici in più rispetto al 2016. Sono aumentati in particolare gli incidenti che vedono coinvolti motociclisti e ciclisti.

Sul lungo periodo si conferma un trend al ribasso del numero di vittime, segno che le misure di sicurezza in vigore sono efficaci, sottolinea l'Ufficio federale delle strade (USTRA) precisando che il numero di feriti gravi è sceso, su base annua, da 4129 a 3654.

Fra le vittime, 78 erano automobilisti o loro passeggeri. Nel mese di gennaio il numero di incidenti è stato particolarmente elevato - dodici morti e 92 feriti gravi - a causa soprattutto delle velocità troppo elevate rispetto al fondo stradale bagnato, ghiacciato o innevato, sottolinea l'USTRA.

Il numero di morti e feriti gravi fra i pedoni (rispettivamente 47 e 577 nel 2017) è in costante calo ma lo scorso anno sono aumentati gli incidenti sulle strisce pedonali e su un totale di 20 vittime, tre quarti erano anziani (65 anni e più).

Aumentano invece i decessi e i feriti gravi fra i motociclisti: 51 morti (+8) e 1047 feriti gravi (+48). Secondo l'USTRA la situazione dovrebbe migliorare grazie alle numerose regole che prevedono una migliore formazione per gli utilizzatori di moto di grossa cilindrata.Si conferma anche l'aumento degli incidenti mortali fra i ciclisti: sono stati 30, sei in più del 2016.

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SDA-ATS