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Verso le votazioni federali del 25 settembre

Keystone/STEFFEN SCHMIDT

(sda-ats)

Sì alla Legge federale sulle attività informative, no all'iniziativa popolare "AVSplus: per un'AVS forte" e incertezza, con pronostici sfavorevoli, per l'iniziativa per "un' economia verde": queste le intenzioni di voto degli svizzeri a pochi giorni dal 25 settembre.

Stando al secondo sondaggio, pubblicato oggi, condotto dall'istituto gfs.bern per conto della SSR, se si fosse votato il 5 settembre l'iniziativa popolare "Per un'economia sostenibile ed efficiente in materia di gestione delle risorse" avrebbe raccolto il 51% dei consensi, in calo di dieci punti rispetto al precedente rilevamento di agosto. Il 38% dell'elettorato l'avrebbe bocciata (+14 punti), mentre l'11% (-4) è ancora indeciso.

I sondaggisti notano che nel caso specifico la maggioranza a favore dell'"economia verde" si situa nel margine d'errore dell'inchiesta (+/-2,7%) e che è in atto una netta tendenza verso il "no": le probabilità che la proposta venga respinta sono quindi più alte rispetto a un'eventuale accettazione.

Da notare che il calo di consensi si è verificato in primo luogo nella Svizzera tedesca (dal 63% dell'inizio della campagna al 49%), mentre in Svizzera romanda (dal 53% al 57%) e in Ticino (dal 46% al 52%) si è riscontrata una tendenza opposta.

Si profila un "no" anche in merito alla seconda iniziativa popolare relativa all'AVS, che verrebbe respinta dal 52% dei votanti (+9 punti), accettata dal 40% (-9 punti), mentre gli indecisi rimangono fermi all'8%. Anche in questo caso le dinamiche sono differenziate a seconda delle regioni linguistiche: la tendenza verso l'adesione è crollata nella Svizzera tedesca, con un calo di 12 punti dal 49% al 37% ed è invece aumentata in Romandia (dal 51% al 54%) e in Ticino (dal 31% al 47%).

Quanto alla modifica della Legge federale sulle attività informative (LAIn) si assiste a un crescita di coloro che non si sono ancora fatti un'idea precisa dell'argomento: gli indecisi salgono infatti di cinque punti al 12%, mentre scendono in egual misura i favorevoli al 53%. I contrari rimangono fermi al 35%. Il "sî" alla nuova normativa prevale nella Svizzera tedesca e francofona, ma non nella Svizzera italiana, anche se la tendenza verso il voto favorevole è aumentata, passando dal 25% al 40%.

L'affluenza alle urne il 25 settembre, in base a quanto dichiarato dal campione intervistato (1415 persone con diritto di voto), potrebbe situarsi al 44%.

I risultati del sondaggio di gfs. bern confermano solo parzialmente un'analoga inchiesta pubblicata quasi in contemporanea da Tamedia: l'iniziativa popolare per un'economia verde otterrebbe, secondo questa indagine, un 42% di consensi e un 52% di voti contrari. Situazione di perfetta parità per l'iniziativa che preconizza un aumento generalizzato delle rendite AVS: 49% di "sì" (in calo di 5 punti rispetto a un precedente sondaggio di agosto) e 49% di "no" (+9 punti). Rimane viceversa a livelli costanti (al 58%) la popolarità della modifica della legge federale sulle attività informative.

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SDA-ATS