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Almeno 28 jihadisti dell'Isis sono rimasti uccisi ieri da raid compiuti dall'esercito turco sulle zone del nord della Siria da cui venerdì erano ripresi i colpi di mortaio verso la provincia frontaliera turca di Kilis.

Lo sostengono fonti militari di Ankara, secondo cui in totale sono state prese di mira 58 postazioni dello Stato islamico, distruggendo anche 2 autobomba.

L'esercito turco ha sempre risposto al fuoco proveniente dalla Siria, che da gennaio a Kilis ha ucciso 21 persone. In precedenza Ankara aveva affermato di aver ucciso oltre 360 jihadisti.

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SDA-ATS