La Svizzera ha fatto grandi progressi in materia di parità fra i sessi, ma ancora troppo spesso alle donne vengono frapposti ostacoli visibili o invisibili che impediscono loro di partecipare ai processi decisionali: lo sostiene la presidente della Confederazione Micheline Calmy-Rey in un contributo pubblicato oggi sulla "Südostschweiz am Sonntag".

La ministra degli esteri punta il dito contro gli stereotipi e i pregiudizi che costituiscono una sorta di "soffitto di vetro" (da glass ceiling, espressione usata in questo contesto negli Usa dagli anni 70) contro cui le donne vanno a sbattere quando cercano di raggiungere i piani alti dove si trovano le stanze dei bottoni.

Secondo Calmy-Rey ancora oggi le donne devono decidere fra famiglia e carriera professionale e in tal modo sia la società che l'economia rinunciano a un potenziale importante e a un bagaglio di esperienze preziose. "Se vogliamo veramente sfruttare questo grande potenziale dobbiamo continuare a impegnarci per la parità fra i sessi", conclude la presidente della Confederazione.

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