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Sette anni e mezzo di prigione per tratta di esseri umani, sfruttamento della prostituzione, ripetute lesioni personali ed estorsione: è la condanna inflitta oggi dal Tribunale distrettuale di Zurigo ad un 35enne ungherese che fra il 2008 e il 2010 ha fatto arrivare dal suo paese diverse giovani donne e le ha costrette a prostituirsi sui marciapiedi della città sulla Limmat.

Il magnaccia è stato riconosciuto colpevole di tratta di esseri umani in un caso e di sfruttamento della prostituzione in due casi. L'estorsione è invece stata commessa ai danni di un suo concorrente.

L'uomo, che in aula ha respinto gran parte delle accuse, è stato inoltre condannato a versare ad una delle sue vittime un risarcimento di 21'000 franchi e 20'000 franchi di riparazione morale.

La pubblica accusa aveva chiesto una condanna a 11 anni di prigione. La difesa si era battuta per una riduzione della pena a due anni e per l'immediata liberazione del suo assistito, visto che l'ungherese ha infatti già passato quasi tre anni in detenzione.

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SDA-ATS