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Nell'ultima settimana la Turchia ha fermato quasi 7 mila migranti che cercavano di entrare in Grecia e Bulgaria dalla sua frontiera terrestre. Lo riferisce l'agenzia di stampa statale Anadolu.

Secondo il governatore della provincia nordoccidentale di Edirne, Dursun Ali Sahin, i migranti fermati sono stati riportati nelle regioni della Turchia dove erano stati registrati al loro arrivo.

Inoltre i controlli delle forze di sicurezza turche sono stati rafforzati all'ingresso di Edirne, snodo cruciale per il transito via terra verso l'Europa. Lunghe file di centinaia di siriani e iracheni si registrano oggi alle biglietterie della stazione centrale degli autobus di Istanbul con destinazione Edirne.

Quest'anno oltre 250 mila persone sono entrate in Grecia dalla Turchia, la maggior parte delle quali via mare. Da gennaio la guardia costiera turca ha tratto in salvo oltre 50 mila persone nelle acque del Mediterraneo orientale, ma i viaggi via mare continuano a mietere vittime. L'ultimo naufragio, avvenuto stamani al largo della costa sudoccidentale turca di Datca, ha causato almeno 22 morti, tra cui 4 bambini.

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SDA-ATS