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Gina Miller

KEYSTONE/EPA/ANDY RAIN

(sda-ats)

Con la Brexit "le conseguenze peggiori saranno per le donne". E' quanto afferma Gina Miller, la donna d'affari e attivista che ha sfidato sul piano legale il governo di Theresa May per obbligarlo a un coinvolgimento del parlamento nel processo dell'uscita dall'Ue.

"Ci sarà un'enorme recessione economica - sostiene Miller, ospite di un dibattito in occasione dell'8 marzo al Parlamento europeo - e di solito le donne sono quelle che soffrono di più in queste situazioni".

Interpellata sul voto di ieri dalla Camera dei lord, che approva il diritto di veto del parlamento Gb ai risultati del negoziato con Bruxelles, Miller si è detta "contentissima" del risultato. "Il problema - dice - è che l'emendamento sul voto vincolante potrebbe non passare alla Camera dei comuni e questo è vergognoso a mio parere".

Nell'ambito dell'incontro organizzato all'Europarlamento dalla European Women Alliance (Ewa), associazione nata per promuovere la comune identità europea e partecipare concretamente al dibattito sul futuro del progetto europeo rafforzando la presenza femminile sia nel dibattito pubblico che nei processi decisionali, Gina Miller ha raccontato anche la sua vita di donna, immigrata, sostenitrice della trasparenza nel settore finanziario, e attiva nella filantropia attraverso la True & Fair Foundation.

Analizzando quanto avvenuto negli ultimi mesi tra Gran Bretagna e Ue, l'imprenditrice ha affermato: "Dopo aver vissuto 42 anni nel Regno Unito, non mi sono mai sentita così indesiderata come oggi, però poi ho capito che quando ti criticano sul personale, e non il tuo messaggio, è perché il tuo messaggio è giusto".

Quindi, ha concluso Miller, "ricevere solidarietà da altri Paesi europei mi rafforza. Quello che sta accadendo oggi in Gran Bretagna va al di là del referendum. Il problema è molto più profondo. Si tratta della concentrazione di potere. Ecco perché andrò avanti. C'èmolta confusione oggi a Londra e il tempo gioca a favore di chi crede nella forza e nell'autorità delle istituzioni".

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SDA-ATS