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95% giovani svizzeri prosegue in scuola postobbligatoria

I colori, dal blu all'arancio, rivelano un gradiente: dalle regioni con maggiore frequenza della scuola postobbligatoria a quelle con maggiore diserzione dei banchi da parte dei giovani. Eurostat sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 07 ottobre 2020 - 12:08
(Keystone-ATS)

La Svizzera è uno dei paesi europei in cui il numero di giovani che rinunciano a sedere sui banchi scolastici dopo l'insegnamento obbligatorio è il più basso.

Lo indica oggi l'Ufficio statistico dell'Unione europea (Eurostat). Il dato ticinese è sensibilmente diverso da quello complessivo elvetico.

Per l'insieme dei 27 paesi dell'Ue, la statistica dice che per un giovane su dieci (10,2%) la formazione scolastica termina con l'obbligatorietà. Per la Confederazione il dato è del 4,4%. Ancora meno adolescenti disertano la scuola nella Svizzera orientale (che comprende tra gli altri il cantone dei Grigioni, 3,3%) e in quella centrale (3,5%). In Ticino, con un 6,3%, la quota è la più alta delle sette regioni in cui Eurostat ha suddiviso il Paese.

Propriamente l'Ufficio europeo, che ha analizzato la situazione anche in Paesi fuori dall'Ue come la Svizzera, la Gran Bretagna e la Turchia, ha considerato la popolazione di età compresa tra 18 e 24 anni e ha computato il numero di persone che non frequentavano una scuola nelle quattro settimane che hanno preceduto il rilevamento. I dati, pubblicati sulla pagina https://bit.ly/3jI4poY, riguardano il 2019.

Nell'Ue la rinuncia alla scuola postobligatoria è più elevata nella regione di Yugoiztochen (Bulgaria sudorientale), dove il 27,2% dei giovani ha terminato il percorso scolastico dopo le elementari e le medie. Seguono le regioni spagnole di Ceuta e Melilla (enclavi in Marocco) nonché delle Baleari (circa un quarto degli adolescenti e giovani adulti). Seguono la Sicilia (Italia, 22,4%), l'insieme dell'Islanda (17,9%), la Scozia meridionale (Gran Bretagna, 16,9%) e l'insieme della Romania (15,3%).

All'altro capo della graduatoria vi è invece la regione di Jadranska Hrvatska (sulla costa adriatica della Croazia, 1,7%). Seguono appaiate le regioni dove sorgono Praga e Vilnius (capitali della Repubblica Ceca e della Lituania, 1,9%) e la regione greca della Macedonia centrale (2%).

Stando a Eurostat, la maggiore diserzione dei banchi scolastici avviene in regioni periferiche poiché i giovani sarebbero costretti ad abbandonare i luoghi in cui sono cresciuti.

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