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Sarà la Bce ad avere il potere di vigilare su tutte le 6000 banche europee, un potere che sarà esercitato nell'ambito di un meccanismo di cui faranno parte anche le autorità nazionali competenti. È quanto prevede la bozza della proposta di regolamento preparata dalla Commissione Ue anticipata dal 'Sole 24 ore' che l'esecutivo comunitario, salvo colpi di scena, varerà la prossima settimana.

Nel documento si prevede che la riforma entri in vigore il primo gennaio prossimo e, dopo un periodo transitorio, vada a regime dall'inizio del 2014 in modo tale che la Bce abbia il potere di vigilare su tutte le circa 6000 banche europee indipendentemente dalle loro dimensioni e dal loro modello di business.

Le competenze della Banca centrale, in base alla proposta della Commissione, riguarderanno esclusivamente "i compiti chiave di sorveglianza che sono indispensabili per individuare i rischi" relativi alla sopravvivenza di un istituto di credito. Tutti gli altri compiti di vigilanza, secondo la bozza di regolamento anticipata dal quotidiano, rimarranno nelle mani delle autorità nazionali, come ad esempio la verifica quotidiana delle istituzioni creditizie.

Sarà comunque la Bce ad avere il potere di concedere e ritirare la licenza bancaria. L'istituto di Francoforte fornirà anche assistenza alla Commissione nel caso di ricapitalizzazioni bancarie effettuate con il fondo salva-Stati Esm.

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SDA-ATS