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Un nuovo "allarme rosso" per lo smog è stato lanciato oggi dalle autorità di Pechino, il secondo nella storia dopo quello del 7 dicembre scorso.

In un comunicato, l'Ufficio meteorologico della capitale afferma che da domani è attesa un'ondata di smog in tutto il nord della Cina.

In conseguenza dell'allarme rosso, il livello più alto previsto dalla scala usata in Cina, verrà ristretta la circolazione dei veicoli, alcune fabbriche dovranno chiudere e altre ridurre la produzione. I barbecue all'aperto saranno vietati. Le scuole sono state inviate a chiudere ma la decisione finale spetta alla direzione di ciascun istituto.

Lo smog, secondo le previsioni, non si dissolverà prima di martedì prossimo e la visibilità a Pechino e nelle altre zone interessate scenderà a meno di un chilometro. La concentrazione di particelle inquinanti PM2,5 salirà a 500 per metro cubo d'aria.

L'Organizzazione mondiale della sanità ritiene che oltre le 25 per metro cubo le particelle PM2,5 siano pericolose per la salute. Nel novembre scorso, dopo che per alcuni giorni la capitale era stata avvolta da fitta nube di smog, le autorità municipali sono state criticate per non aver dichiarato l'allarme rosso e non aver preso misure drastiche per ridurre l'inquinamento.

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SDA-ATS