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Il tesoriere della filiale sudcoreana di ABB se n'è andato sottraendo presumibilmente 31,5 miliardi di dollari (foto simbolica d'archivio).

KEYSTONE/STEFFEN SCHMIDT

(sda-ats)

Il tesoriere della filiale sudcoreana di ABB che ha sottratto milioni dai conti del gruppo zurighese ha agito sull'arco di due anni, dal febbraio 2015 allo stesso mese di quest'anno, quando si è dato alla macchia.

Lo rivela un'anticipazione del periodico economico "Bilanz". Complessivamente dal mandato d'arresto internazionale di Interpol - a disposizione dell'ats - emerge che l'uomo ha prelevato 35,7 miliardi di won (31,5 miliardi di dollari). In 73 transazioni ha trasferito la somma da conti di ABB a quello della società KW Industry, per la quale è registrato come direttore, e conti di conoscenti. Per non essere scoperto il 57enne ha falsificato documenti.

ABB si è accorta delle irregolarità finanziarie in seguito alla scomparsa il 7 febbraio scorso del tesoriere. Il gruppo stima l'impatto delle malversazioni a 100 milioni di dollari prima delle imposte. Si tratta verosimilmente di una delle maggiori truffe da parte di un dipendente di un'impresa elvetica.

Stando a quanto riferisce "Bilanz" il 57enne potrebbe trovarsi in Cina. Ha lavorato per ABB per 25 anni. Ora rischia 30 anni di carcere. L'azienda ha intanto rafforzato i controlli interni e ha licenziato il numero uno del paese e il responsabile delle finanze.

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SDA-ATS