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ABB Svizzera è fiduciosa nonostante il rafforzamento del franco. Il presidente della direzione Remo Lütolf ha affermato oggi a Ginevra che il corso attuale del franco - indebolitosi negli ultimi giorni rispetto all'euro - è sopportabile, grazie ad aumenti della redditività.

"Il corso dell'euro si avvicina a 1 franco e 10 centesimi. La sfida è un po' meno grande di quando è stata abolita la soglia minima, il 15 gennaio scorso", ha aggiunto Lütolf ai media.

Il CEO di ABB Svizzera ha rilevato come il gruppo elettrotecnico abbia adottato misure di razionalizzazione sin dall'apprezzamento del franco nel 2011. "Siamo ottimisti, abbiamo migliorato la nostra competitività e beneficiamo di contratti ripartiti su più anni", ha indicato Lütolf.

Il presidente della direzione ha fatto notare che ABB Svizzera esporta un terzo soltanto della sua produzione verso l'Eurozona, il resto è destinato a regioni in cui si paga in dollari, meno toccate dall'evoluzione del franco. Il gruppo può inoltre acquistare materie prime in euro a prezzi più bassi.

Dal canto suo Jean-Luc Favre, direttore generale di ABB Sécheron, la filiale di ABB Svizzera attiva nel settore della media tensione e nei servizi per trasformatori, ha smentito le voci di una possibile delocalizzazione della produzione. "Abbiamo le risorse per limitare l'impatto del franco forte", ha dichiarato Favre.

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SDA-ATS