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Lupi e linci potrebbero essere più facilmente abbattuti in Svizzera: l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) ha avviato oggi una procedura di consultazione sulla possibilità di regolare le popolazioni protette purché ne sia garantita la sopravvivenza. Gli ambienti interessati avranno tempo fino al 5 settembre per esprimersi sul nuovo piano.

In particolare la nuova Strategia Lupo, rielaborata dall'UFAM su mandato del Parlamento, consente di semplificare l'abbattimento di singoli lupi che provocano danni su pascoli protetti, a condizione che siano avvenuti tre attacchi con una predazione complessiva di dieci pecore. Resta invariata la possibilità, già oggi esistente, di abbattere lupi che in un periodo di quattro mesi hanno ucciso 35 pecore o nell'arco di un mese 25.

Un intervento nei confronti delle linci sarebbe possibile qualora in quattro mesi venissero uccisi oltre 35 animali da reddito o più di 25 in un mese. Oppure se il numero di caprioli o di camosci diminuisse in modo "marcato".

Il rilascio dell'autorizzazione di abbattimento rimane di competenza dei Cantoni, previa raccomandazione emanata dalla commissione intercantonale.

In Svizzera negli ultimi anni il numero di lupi è andato crescendo e nel 2012 si è formato il primo branco, il quale vive ai piedi del massiccio del Calanda (GR). Al momento il territorio svizzero ospita circa 25-30 lupi. La lince si è stabilita nel Giura e nelle Alpi occidentali e centrali e si sta diffondendo verso est e a sud delle Alpi. Al momento, sono circa 160 le linci presenti in Svizzera.

SDA-ATS