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Il presidente palestinese Abu Mazen ha recapitato una lettera all'inviato Onu per il Medio Oriente, indirizzata al segretario generale Ban Ki Moon, per chiedere che "lo Stato di Palestina sia messo sotto il sistema internazionale di protezione delle Nazioni Unite". Lo ha reso noto la dirigente dell'Organizzazione per la Liberazione della Palestina (Olp) Hanan Ashrawi.

I "passi intrapresi" dal presidente Abu Mazen - ha spiegato Ashrawi - riguardano "l'orribile situazione a Gaza" e le "violazioni della legge internazionale" da parte di Israele e dei "diritti umani dei palestinesi". Oltre la "protezione" dell'Onu, il leader palestinese chiederà alla riunione dei ministri degli esteri arabi, in programma domani, di presentare al prossimo Consiglio generale dell'Onu "una bozza di risoluzione a livello ministeriale".

La leadership palestinese chiederà alla Svizzera, come depositaria delle Convenzioni, di "accelerare le consultazioni e di riunire le parti con procedura di urgenza".

Nella riunione di agosto del Comitato per l'eliminazione della discriminazione razziale, Abu Mazen chiederà di includere "Israele e le sue politiche e misure contro la Palestina in agenda" e indicare le responsabilità di Israele "come stato dell'apartheid".

La leadership di Ramallah richiederà anche una riunione d'urgenza del Consiglio dei diritti umani dell'Onu per affrontare "le gravi condizioni a Gaza e indicare Israele per le sue violazioni della legge internazionale e della legge umanitaria". Inoltre saranno valutati strumenti per accedere ad altri "trattati e convenzioni internazionali".

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SDA-ATS