La Corte europea dei diritti umani ha condannato l'Italia per il rapimento e la detenzione illegale dell'ex imam di Milano Abu Omar: Roma ha violato il diritto di Abu Omar a non essere sottoposto a tortura e maltrattamenti.

Tenuto conto delle prove, la Corte ha stabilito che le autorità italiane erano a conoscenza che Abu Omar era stato vittima di un'operazione di trasferimento forzato ("extraordinary rendition", detenzioni e trasferimenti illegali compiute dalla CIA) cominciata con il suo rapimento in Italia (a Milano nel 2003) e continuata con il suo trasferimento all'estero - afferma la Corte.

L'Italia, secondo i giudici di Strasburgo, ha inoltre violato il diritto dell'ex imam e della moglie al rispetto della vita familiare.

I giudici hanno quindi stabilito che l'Italia deve pagare 70'000 euro a Abu Omar e 15'000 a sua moglie per danni morali.

La sentenza diverrà definitiva tra tre mesi se lo Stato italiano non chiederà e otterrà dalla Corte di Strasburgo un nuovo esame davanti alla Grande Camera.

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