Contenuto esterno

Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

Nella condanna inflitta dalla Corte europea dei diritti umani all'Italia per il caso Abou Omar c'è anche un passaggio relativo alla grazia che due Presidenti della Repubblica hanno accordato a tre americani condannati per l'operazione di 'extraordinary rendition'.

I presidenti sono Giorgio Napolitano e Sergio Mattarella. I giudici di Strasburgo hanno stabilito che l'Italia ha violato l'articolo 3 della Convenzione dei diritti umani, che stabilisce che nessuno può essere sottoposto a tortura e maltrattamenti, sotto il profilo procedurale a causa "dell'impunità derivante dall'atteggiamento dell'esecutivo e del presidente della Repubblica".

Nella sentenza della Corte gli inquilini del Quirinale non sono mai indicati con nome e cognome, ma sono invece riportati i dettagli delle grazie che hanno concesso.

Le tre grazie sono quelle accordate nell'aprile del 2013 al colonnello Joseph Romano (capo della sicurezza americana della base d'Aviano - da dove è partito l'aereo con abbordo Abu Omar), e quelle del 23 dicembre 2015 a favore di Robert Seldon Lady, capo della Cia di Milano, e di Betnie Medero.

Le tre grazie concesse dai Presidenti della Repubblica, cosi come anche l'uso del segreto di Stato e la mancata richiesta di estradizione degli americani condannati per il sequestro di Abu Omar, secondo i principi della Corte hanno violato l'articolo 3 della Convenzione, perché non hanno permesso l'esecuzione della condanna dei responsabili.

Da ricordare c'è il fatto che i tre americani non sono mai stati arrestati e si trovavano - anche ai tempi delle grazie - negli Stati Uniti. L'esecuzione delle pene inflitte, scrive la Corte è "un elemento essenziale per preservare l'effetto dissuasivo del sistema giudiziario e il ruolo che questo è tenuto a esercitare nella prevenzione delle violazioni al divieto di sottoporre chiunque a maltrattamenti".

Per questo la Corte ha stabilito che "in materia di tortura e maltrattamenti inflitti da agenti dello Stato, l'azione penale non può esaurirsi per effetto della prescrizione, e che l'amnistia e la grazia non devono essere tollerati in questi casi".

Neuer Inhalt

Horizontal Line


subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.








Teaser Longform The citizens' meeting

Non mancate il nostro approfondimento sulla democrazia diretta svizzera

1968 in Svizzera

SDA-ATS