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L'accoltellamento di un noto esponente di al-Fatah a Nablus ha provocato una impennata di tensione in Cisgiordania. "Qualcuno vuole creare caos ma noi non permetteremo ad alcuno di mettere a rischio la sicurezza dei cittadini", ha avvertito il presidente dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) Abu Mazen. La vittima dell'attentato è Munir al-Jaghoub, un esponente locale di al-Fatah. Secondo le prime ricostruzioni è stato accoltellato ripetutamente venerdì al termine delle preghiere in una moschea.

Al-Jaghoub ha detto alla stampa che l'episodio gli ricorda l'escalation militare del 2007 tra Hamas e Fatah nella striscia di Gaza e che portò alla brusca divisione delle due fazioni palestinesi. La polizia di Nablus ha compiuto sei arresti; tuttavia non ha ancora precisato se la aggressione abbia effettivamente uno sfondo politico.

A Nablus si sono avuti di recente diversi episodi di violenza, fra cui attacchi armati ad edifici dell'Anp e di al-Fatah. Secondo alcuni, questi episodi sarebbero però da ricondurre alla campagna della polizia palestinese impegnata a riportare la legalità in diverse aree del nord dei Territori dove sarebbe attivo un clan malavitoso dedito a furti, riciclaggio ed estorsioni.

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SDA-ATS