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Dopo anni di negoziati, i fisioterapisti e le casse malattia affiliate a Tarifsuisse hanno raggiunto un accordo sul valore del punto tariffario. Questo aumenta di otto centesimi, circa il 9%, con effetto retroattivo al 1° aprile di quest'anno.

È un primo passo importante per la professione, ha affermato oggi Daniel Amstutz, portavoce di Physioswiss che rappresenta oltre 8500 fisioterapisti, tra cui 5000 indipendenti. Questo aumento di 8 centesimi, peraltro chiesti da tempo, permetterà di rivalorizzare i salari che per un indipendente che lavora al 100% corrispondono a 30 franchi all'ora lordi.

L'accordo è stato raggiunto con quasi tutti i membri di Tarifsuisse, all'eccezione del gruppo CSS. L'altra comunità tariffaria, la HSK (Helsana-Sanitas-KPT/CPT), che non fa parte di Tarifsuisse, non ha invece firmato l'intesa. "La prossima tappa sarà trovare un accordo con loro", ha detto Amstutz.

Se non sarà possibile trovare un accordo con la CCS e la HSK, bisognerà attendere la conclusione di un procedimento giudiziario già in corso (si è in attesa di una sentenza del Tribunale amministrativo federale). Contro la decisione di alcuni cantoni di innalzare il valore del punto tariffale era infatti stato depositato un ricorso.

L'aumento di 8 centesimi non sarà comunque uniforme in tutto il paese, esistono infatti grosse differenze tra i cantoni. A Zurigo il punto è ad esempio attualmente fissato a 1,03 franchi, mentre è di soli 87 centesimi nel Giura.

Assicuratori e fisioterapisti si sono inoltre messi d'accordo per riavviare i negoziati in vista di una revisione della struttura tariffaria e lo sviluppo di misure di qualità.

Il punto tariffario non era stato più modificato dal 1998. Dal 2011 Physioswiss non aveva inoltre più alcuna convenzione tariffale con le casse malattia.

SDA-ATS